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 “DOPO DI NOI”, PRESENTATO A SABAUDIA UN PROGETTO PER LE PERSONE CON DISABILITÀ COGNITIVE

 dopo di noi latina


I Comuni del distretto socio-sanitario Latina 2 hanno presentato ufficialmente il progetto “Dopo di Noi”, un passo fondamentale per favorire il benessere e la piena autonomia delle persone con disabilità cognitive. Location dell’evento la Casa Domotica di Sabaudia, finanziata dalla Regione Lazio e attualmente gestita dalla cooperativa sociale Centro per l’Autonomia.

Motivazione principale del progetto è quella di offrire un sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie attraverso l’attivazione di un servizio residenziale che stimoli ed induca nei destinatari l’attivazione anche di forme di maggior autonomia e rassicuri i loro familiari, soprattutto se anziani, di un collocamento dei propri congiunti nella fase definita, per l’appunto, “Dopo di Noi”. Al momento saranno 8 i destinatari del servizio, che occuperanno i 4 appartamenti siti al primo piano della struttura, tutti dotati dei necessari comfort e di attrezzature accessibili.

«La conquista dei diritti passa attraverso la convergenza di istituzioni e società civile organizzata. Il diritto alla vita adulta non è nulla di nuovo, ma finalmente trova una prima sperimentazione nel sud pontino grazie all’impegno autentico di sindaci ed assessori – ha commentato il presidente della Cooperativa sociale Centro per l’Autonomia, Pietro Barbieri -. Il progetto valorizza la Casa Domotica ed essa valorizza il progetto a partire dalla co-progettazione tra istituzione, cooperazione sociale e associazioni degli utenti, una metodologia partecipativa che sia un perno nell’elaborazione di politiche per la vita indipendente delle persone con disabilità».

Contestualmente è stato presentato il Piano Sociale Regionale per gli anni 2019/2021, denominato “Prendersi cura, un bene comune”, alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali, Alessandra Troncarelli, e del comitato dei sindaci del distretto socio-sanitario Latina 2.

«Il piano sociale “Prendersi cura, un bene comune” – ha dichiarato l’assessore Troncarelli – è lo strumento di cui si è dotata la Regione Lazio al fine di creare le condizioni per un facile e omogeneo accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie di qualità. La sua approvazione, attesa da 20 anni, consente di mettere a disposizione 656 milioni di euro. L’obiettivo – ha aggiunto – è favorire l’inclusione sociale e pari opportunità per tutti, assicurando l’erogazione nonché la distribuzione efficiente di servizi ai cittadini, al di là del luogo di residenza. In questo quadro i distretti socio-sanitari costituiscono le sedi naturali per una concreta integrazione socio-sanitaria, sia per quel che concerne il perseguimento dell’omogeneità territoriale, sia come punto di snodo tra il sistema delle prestazioni sociali e il sistema di quelle sanitarie. Per rendere ancora più incisiva la nostra azione, tra le competenze assegnate dal Piano sociale ai distretti rientrano anche il monitoraggio e la valutazione dei risultati. Intendiamo così migliorare e correggere la programmazione sociale in funzione del fabbisogno reale, per stare concretamente accanto alle persone più vulnerabili».

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