Fatti di Roma

DISABILITA’: CHIUDE CENTROANCHIO NEL IV MUNICIPIO, 30 RAGAZZI MESSI IN STRADA E ROMA CAPITALE TACE

CentrAnchio
Manifestanti del Centroanchio


A Roma, nel IV Municipio, chiude il Centroanchio, l’unico centro socio educativo del territorio, l’unico punto di riferimento per oltre 30 ragazzi con disabilità intellettiva. Dopo quasi un mese di attese, di speranze, di promesse rimaste tutte deluse. Dopo un mese di lavoro non retribuito da parte degli operatori della cooperativa che gestisce il progetto, siamo arrivati all’atto finale.

Il centro chiude e TUTTI A CASA, i ragazzi e gli operatori. Il Centroanchio chiude, senza una comunicazione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale. Una chiusura che è ben più di uno schiaffo alle famiglie che vedono messo in discussione, nella concreta vita quotidiana, il presente e il futuro dei loro figli, scippata un’idea di serenità che si cercava di coltivare.

Molte di queste famiglie hanno scelto a suo tempo insieme al servizio sociale del municipio di lasciare l’assistenza domiciliare individuale (SAISH) per aderire ad un progetto collettivo, di socializzazione, di sviluppo dell’autonomia personale e sociale. Una scelta che ha permesso in tutti questi anni all’amministrazione pubblica di risparmiare un bel po’ di soldi; ed adesso invece il rischio, la paura del ritorno a casa, senza garanzie, senza diritti.

Il Centroanchio chiude perché non ci sono soldi nelle casse del IV Municipio, perché Roma Capitale non trasferisce i fondi necessari.

“Assistiamo a questa vergogna – così ci racconta un portavoce di Centroanchio – l’ennesima di questo Paese che sta crollando socialmente, umanamente, moralmente. Assistiamo purtroppo anche al venir meno di un’idea di città, la nostra città, che vede degradare, con troppa sufficienza, le condizioni di vita di tante persone fragili, i disabili e gli anziani in primo luogo”.

“La cosa che ha colpito tutti noi – prosegue il portavoce –  è la rabbia, smarrimento , ma anche tradimento, rispetto a quanto era stato promesso nell’incontro in Campidoglio con il Vicesindaco Nieri il 7 ottobre”.

“A loro in primo luogo – conclude il portavoce – va data una risposta. E’ un dovere politico e morale a cui nessuno si può sottrarre. Noi tutti insieme, ragazzi, genitori e operatori faremo tutto quello che sarà necessario per raggiungere il risultato. Il Centroanchio deve vivere!”.

Daniela Pieri

 

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