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DIOCESI DI ROMA: DA DOMENICA 22 LA “SETTIMANA DELLA CARITÀ” E LA COLLETTA PER LE FAMIGLIE CHE VIVONO IN IRAQ

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Domenica 22 marzo la diocesi di Roma promuove in tutte le chiese la Giornata di animazione e preghiera per la carità e la colletta a favore delle famiglie cristiane che vivono in Iraq. Le iniziative previste per la prossima settimana, fino a sabato 28 marzo, sono state presentate oggi in Vicariato dal cardinale vicario Agostino Vallini e dal direttore della Caritas diocesana monsignor Enrico Feroci in una conferenza stampa durante la quale è stato reso pubblico anche il rapporto “Caritas in cifre 2014” (disponibile su www.caritasroma.it), con un’analisi socio-statistica delle principali attività svolte e delle emergenze a cui la città di Roma è chiamata a rispondere con urgenza. La Settimana della Carità quest’anno coinciderà con il 35° anniversario del martirio del vescovo salvadoregno Oscar Romero che sarà beatificato il prossimo 23 maggio a San Salvador: previste due celebrazioni in sua memoria.

«Siamo loro vicini e preghiamo insistentemente perché al più presto si ponga fine all’intollerabile brutalità di cui sono vittime i cristiani in Iraq e in Siria, dove non cessano violenze e sequestri di persona. Vogliamo assicurare a quanti sono coinvolti in queste situazioni che non li dimentichiamo». È questo l’appello lanciato lo scorso 1° marzo durante l’Angelus da Papa Francesco che ha chiesto «a tutti, secondo le loro possibilità, di adoperarsi per alleviare le sofferenze di quanti sono nella prova, spesso solo a causa della fede che professano».

Per rispondere all’invito del proprio vescovo, la diocesi di Roma dedicherà la colletta di domenica 22 marzo 2015, “Giornata della Carità”, al sostegno delle famiglie cristiane che vivono in Iraq, nelle proprie case o sfollate nei campi di accoglienza della Caritas e di altre organizzazioni umanitarie. Per 6mila di loro la Chiesa dell’Urbe assicurerà una Pasqua di solidarietà, raggiungendole con il dono di una colomba e con gli aiuti che si raccoglieranno nelle parrocchie attraverso la Caritas diocesana.

La colletta di domenica aprirà una settimana di iniziative che l’organismo diocesano promuove come tradizione alla fine della Quaresima. Una “Settimana della Carità” che quest’anno coinciderà anche con le celebrazioni per il 35° anniversario del martirio del vescovo salvadoregno Oscar Romero. Con il tema “La carità più grande è dare la propria vita” saranno due le celebrazioni promosse dal Comitato romano, presieduto dalla Caritas, a ricordo del martire della giustizia e della fede che verrà beatificato il prossimo 23 maggio a San Salvador.

Domenica 22 marzo, alle 9.30, si svolgerà una solenne concelebrazione eucaristica nella parrocchia di Santa Maria in Traspontina (via della Conciliazione 14) presieduta dall’arcivescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia. Al termine della Messa, animata dalle comunità latinoamericane presenti nella Capitale, i partecipanti si recheranno in marcia verso piazza San Pietro per partecipare all’Angelus con Papa Francesco.

Martedì 24, alle 19, monsignor Romero sarà ricordato in una veglia ecumenica presso la basilica dei Santi Apostoli (piazza Santi Apostoli 51) a cui parteciperà anche il vescovo Matteo Zuppi, ausiliare per il settore Centro. Durante la preghiera verranno ricordati i tanti martiri dei nostri giorni e quanti, come i cristiani di Iraq, Siria e Pakistan, sono perseguitati e in pericolo per la loro fede.

Le iniziative liturgiche della “Settimana della Carità” proseguiranno con due Via Crucis: venerdì 27 marzo alle 16 avrà luogo quella con i detenuti dei quattro istituti penitenziari di Rebibbia, animata dal gruppo Volontari in Carcere della Caritas e presieduta da monsignor Feroci (per partecipare occorre prenotarsi entro il 20 marzo alla segreteria della Caritas – tel. 06.69886424, e-mail direzione@caritasroma.it – fornendo nome completo, luogo e data di nascita); alle 19 si terrà un’altra Via Crucis nel parco di Villa Glori ai Parioli, organizzata dai residenti delle case famiglia per malati di Aids con le parrocchie della VI prefettura e presieduta dal vescovo Guerino Di Tora, ausiliare per il settore Nord.

Durante la conferenza stampa odierna ampio spazio è stato dedicato anche alla presentazione del rapporto “Caritas in cifre 2014” (report integrale disponibile nel file allegato e su www.caritasroma.it) con i numeri dell’animazione alla carità realizzata nel corso lo scorso anno dalle comunità parrocchiali della diocesi di Roma. Un’attività intensa se si pensa che solo nello scorso anno sono stati più di 7.800 i volontari coinvolti nei 45 centri diocesani per dare da mangiare a quasi 13mila persone, accogliere 2.400 senza dimora, curare 5.700 malati indigenti. Migliaia i volontari nelle parrocchie che hanno dato “ascolto” a 42mila famiglie. Oltre 348mila i pasti distribuiti, 186mila pernottamenti, 15mila prestazioni sanitarie, 10mila visite domiciliari a famiglie e anziani. Un’azione “pedagogica” – di promozione umana e di sensibilizzazione attraverso le opere-segno della comunità – che, nel corso del 2014, ha coinvolto anche più di 8mila studenti delle scuole romane, e ha visto anche la partecipazione a 200 convegni e seminari, i corsi di formazione per medici e giornalisti, un master universitario e la pubblicazione di 8 libri e sussidi pastorali.

Non mancano poi le emergenze, anch’esse segnalate nel rapporto con numeri che ne evidenziano la drammatica attualità, a cui la Caritas chiama a rispondere. Solo per fare qualche esempio: i richiedenti asilo provenienti dall’Africa e dalla Siria a cui si sono aggiunti, negli ultimi mesi dell’anno, crescenti flussi provenienti dall’Ucraina; i senza dimora malati che, una volta dimessi dagli ospedali, non hanno luoghi idonei per proseguire le cure o vivere un periodo di convalescenza; i nuclei familiari che vivono in strada perché hanno perso la casa; i minori stranieri non accompagnati, in aumento soprattutto quelli provenienti dall’Egitto e prossimi alla maggiore età.

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