lunedì , 20 novembre 2017

DAL CAMPIDOGLIO AL VIA IL MONITORAGGIO DELLE VILLE COMUNALI

PARCHI

 

“Squadre a lavoro con strumenti e mezzi per il monitoraggio e il pronto intervento h24 sugli alberi della città arrivano anche a Villa Borghese e nei municipi VII e VIII. I lavori, iniziati a partire da luglio, sono già in corso in sei municipi e in tre ville storiche, Villa Ada, Villa Glori e Monte Antenne. A breve il servizio verrà esteso anche a Villa Pamphilj e ad altri municipi, fino a coprire più di 82mila alberi tra pini, platani, lecci e altri generi di ‘prima grandezza’, che verranno controllati, monitorati e – se necessario – potati, abbattuti e ripiantati”. Lo rende noto il Campidoglio.
“Per ogni albero di alto fusto – spiega Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale – viene compilata una scheda che riporta le coordinate GPS, una serie di misurazioni biometriche e il risultato dell’analisi di un agronomo sullo stato di salute della pianta. Nel momento in cui l’albero viene censito e monitorato, vengono individuati gli interventi da realizzare e viene indicata la loro urgenza. In caso di rami o alberi pericolanti, si interviene subito con potature mirate o abbattimenti. Negli altri casi, si potranno programmare gli interventi di manutenzione per mantenere l’albero in condizioni di sicurezza e buona salute”.
“Questo è il risultato del bando di gara europeo che si è concluso con l’affidamento dei lavori, relativi a nove lotti, alle ditte aggiudicatrici per un valore complessivo di 3 milioni e mezzo di euro. La durata dell’appaltone è di 1 anno e mezzo, tempo utile per pianificare la programmazione successiva”, prosegue il Campidoglio.
“Grazie a questa campagna di manutenzione del tutto innovativa ogni albero sarà individuato con grande precisione e il Servizio Giardini di Roma Capitale potrà avere una mappatura completa di 82.000 alberi di alto fusto sui quali potrà programmare gli interventi necessari garantendo la sicurezza dei cittadini ma anche economicità e efficienza del servizio. Dopo decenni di incuria, Roma ha finalmente programmazione e operatività per la cura del suo immenso patrimonio arboreo”, conclude Montanari.

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