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CONTRASTO ALLA MAFIA E ALLA MOVIDA VIOLENTA, LE NUOVE LINEE DEL QUESTORE DELLA CIOPPA

Continuità con il passato, ma intervenendo con decisione sui punti da migliorare. Con idee chiare, il nuovo questore di Roma, Mario Della Cioppa, si è presentato ieri alla stampa affrontando tutti gli argomenti, anche quelli più delicati, di cui si dovrà occupare.

“Un questore è un direttore d’orchestra e se un direttore d’orchestra sbaglia movimento e i musicisti sono bravi, la musica viene bene lo stesso”, ha detto Della Cioppa. Promette due ambiti d’azione, uno interno alla questura “per incidere sull’organizzazione generale dove necessario, acquisendo costantemente le proposte che mi verranno fornite dai dirigenti e dalle organizzazioni sindacali di polizia e civili” che all’esterno dove “è in corso una nuova analisi del territorio per individuare aree di maggior bisogno a Roma per rilanciare quello che per me è un mantra: la polizia di prossimità che serve per tentare di prevenire reati. C’è massima attenzione per quelle aree che sono o appaiono in sofferenza”.

Il questore non si sottrae alla domanda sulla problematica dovuta alla movida che diventa di sera in sera più violenta. “Attualmente – dice – è in atto nuovo studio della movida romana per rimodulare i servizi in relazione alle riaperture del dopo pandemia. Scenari diversi oggi rispetto a due mesi fa e diversi da quelli che ci saranno nei prossimi mesi. Siamo presenti in tutte le aree in cui c’è movida e questo è il frutto di una rimodulazione periodica dei servizi fatti con la prefettura in composizione interforze e con la polizia locale. Questi servizi hanno permesso di intervenire in tutti gli scenari in cui si sono verificati fatti riportati dalla stampa, ma tanti altri non diventano fatti proprio perché c’è stato l’intervento” degli agenti.

Il contrasto alla malavita resta una priorità. “La recente operazione svolta sul territorio di Ostia” che ha colpito due esponenti del clan Spada “testimonia l’attenzione che abbiamo su quel territorio. E’ innegabile che su Ostia sia stata fatta un’importante attività di prevenzione e repressione. Siamo tutti consapevoli che questa azione deve continuare”.

Ma la sola forza pubblica non basta. “E’ da considerare – dice – che in determinati contesti come quello di Ostia è necessario un intervento di sistema perché il mero intervento chirurgico non può essere sufficiente, ma mi risulta che questo intervento di sistema viene fatto ed è proprio uno degli obiettivi che insieme alla prefettura stiamo pensando di buttare giù come progettualità”. Conosce bene lo strumento dell’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati per contrastare le mafie. Il nuovo questore Della Cioppa, infatti arriva da Catania, “da territori dove questo sistema è molto sviluppato e mi porto dietro questa esperienza”.

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