Dal Campidoglio

CAMPIDOGLIO, IN COMUNE IL WHISTLEBLOWING E’ REALTA’

whistleblowing


“Il whistleblowing, ossia la tutela dei dipendenti che denunciano episodi di corruzione, è realtà al Comune di Roma, grazie a un provvedimento della giunta capitolina che l’ha introdotto nel nuovo codice di comportamento dei dipendenti del Comune. Perché diventi legge a livello nazionale, invece, c’è ancora da attendere, non si sa per quanto. Un anno fa il Parlamento approvava il progetto di legge della deputata del Movimento 5 Stelle, Francesca Businarolo, proprio per la tutela dei Whistleblower, i segnalatori di illeciti, nel pubblico e nel privato, ma ora è bloccato in Senato, da più di un anno. E per il quale sembra non esserci una via d’uscita”. Così in una nota M5S alla Camera.

“I deputati M5S della commissione Giustizia, attraverso la prima firmataria Francesca Businarolo, – prosegue la nota – sottolineano la volontà della maggioranza di affossare una legge fondamentale per la lotta alla corruzione: ‘In Senato si era autonominata relatrice della legge, infatti, Anna Finocchiaro, senatrice del Partito Democratico e allora presidente della prima commissione, ora ministro per i Rapporti con il parlamento. Da quando è entrata nell’esecutivo, a seguito della nomina di Gentiloni, il progetto di legge si è ulteriormente bloccato, perché il relatore non è ancora stato rinominato e così nessuno prosegue il lavoro. E non è vero quanto sostengono alcuni parlamentari del Pd, come per esempio Carbone, che la questione sarebbe stata risolta almeno per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, con un decreto attuativo del decreto Madia. Nel decreto si parla sopratutto di trasparenza, all’articolo 41 ci sono alcuni passaggi sui rapporti tra responsabili della prevenzione alla corruzione e alla trasparenza e Anac, ma non ci sono modifiche dirette alla disciplina sul whistleblowing. Siamo già in ritardo! Si deve nominare subito un nuovo relatore e approvare la legge sul Whistleblowing entro questa legislatura. È una questione che riguarda la legalità, il buon funzionamento della macchina amministrativa e la credibilità internazionale dell’Italia’”.

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