Giovani e Scuola

BUSSETTI: “L’UNIVERSITÀ DEL FUTURO SARÀ SEMPRE PIÙ MULTIDISCIPLINARE E APERTA ALLE ESIGENZE DELLE IMPRESE”

ministro marco bussetti_rettore UCBM Raffaele Calabrò


“Il nuovo corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione di Filiera, riesce a fare sistema tra le diverse discipline in un campo in cui c’è davvero bisogno di nuove professioni per sviluppare una nuova economia”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti in visita all’Università Campus Bio-Medico di Roma, in merito al prossimo avvio di un nuovo percorso di studio dell’Ateneo romano.

“Il nostro sistema di formazione dovrà diventare sempre più multidisciplinare, dinamico e quindi sarà necessario l’intervento delle diverse scienze per migliorare le competenze dei nostri studenti”, ha ribadito il ministro Bussetti, specificando come il percorso offerto dall’Università Campus Bio-Medico di Roma possa rappresentare una via per la creazione di profili moderni e in grado di soddisfare le nuove esigenze del mercato del lavoro. “Io vorrei vedere un medico laureato anche in filosofia o in ingegneria. Voi in parte lo state già facendo inserendo nel percorso di studio diverse discipline, senza tralasciare l’aspetto antropologico, culturale e umanistico”.

Nel corso della visita il Rettore Prof. Raffaele Calabrò ha presentato al ministro l’Ateneo, che oggi conta 2000 studenti, 400 ricercatori e 48 unità di ricerca, ricordando come l’Università Campus Bio-Medico di Roma “coniughi da sempre la realtà medica con lo studio dell’ingegneria e della robotica, ed essendo una giovane università, possiamo permetterci di costruire un gran numero di progetti caratterizzati da un approccio multidisciplinare”.

In quest’ottica i futuri laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari e Gestione di Filiera saranno specialisti dell’alimentazione ed esperti nei processi di produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione degli alimenti. Un percorso che risponde pienamente alle richieste di manager di filiera agroalimentare, a cui sono richieste capacità di gestione dei processi dell’intera catena produttiva dell’industria alimentare, strumenti oggi necessari per coniugare le esigenze della globalizzazione con la valorizzazione del Made in Italy nel mondo.

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