Fatti di Roma

A RISCHIO I FESTEGGIAMENTI PER IL NATALE DI ROMA

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Se non cambierà nulla, il rischio è che quest’anno Roma non festeggerà il suo Natale. Dopo 20 anni, per la prima volta questo 21 aprile, data in cui convenzionalmente si festeggia la fondazione della città, potrebbe non esserci alcuna grande parata sui Fori. Come potrebbero saltare le ricostruzioni di battaglie storiche, danze antiche e la corsa dei cavalli al circo Massimo, che solo lo scorso anno, hanno portato nella Capitale 1.500 rievocatori da 12 diversi paesi europei. Per un pubblico di quasi 300mila spettatori. Nei giorni scorsi a denunciarlo erano stati i rappresentati del Gruppo Storico Romano, l’associazione che da sempre organizza l’evento. “Ogni anno noi non chiediamo contributi economici, ma il sostegno logistico: il comune ci forniva il noleggio di transenne e bagni chimici e il contratto di pulizia del suolo pubblico. Quest’anno hanno detto ‘No, queste spese le dovete pagare da soli'”, ha spiegato Yuri Napoli, direttore artistico del gruppo storico romano. Del tema ha discusso questa mattina anche la commissione capitolina Trasparenza. Tutti i consiglieri, trasversalmente ai gruppi, hanno espresso le proprie perplessità. Mentre la consigliera del M5s Monica Montella ha chiarito comunque: “L’amministrazione sta cercando di farvi avere questi benefici. Non era possibile riconoscerli perché la manifestazione è di natura privata”.

Gli organizzatori rimangono comunque perplessi. “Come mai questo problema arriva solo adesso quando noi abbiamo avviato l’iter amministrativo ad agosto?”, si chiede Napoli. Il Gruppo si è anche detto disponibile a cedere l’organizzazione dell’evento direttamente al Comune, collaborando magari come consulenti. “L’importante – hanno detto – è che l’evento non salti”. Domani alle 12 l’associazione farà una conferenza stampa nella sala della piccola Protomoteca in Campidoglio. Intanto il presidente della commissione Trasparenza Marco Palumbo con una nota fa sapere che invierà “una lettera agli uffici competenti per sollecitare l’approvazione di un regolamento ad hoc in questo settore, che faccia una distinzione ben precisa tra eventi commerciali ed eventi culturali. Nel frattempo, chiederemo all’amministrazione comunale di trovare una soluzione a questo problema per scongiurare l’annullamento di questa storica manifestazione”.

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