Fatti di Roma

MONS. MARCIANÒ AL FUNERALE DEL CARABINIERE UCCISO: L’ITALIA RISORGERÀ SEGUENDO L’ESEMPIO DI MARIO

“Fate anche voi, responsabili della cosa pubblica, della vita degli altri il senso della vostra vita, consapevoli che quanto operate o non operate è rivolto a uomini concreti: a cittadini e stranieri, a uomini e donne delle Forze Armate e Forze dell’Ordine, ai quali non possiamo non rinnovare il grazie e l’incoraggiamento della Chiesa e della gente. E se voi e tutti noi sapremo meglio imparare, da uomini come Mario, il senso dello Stato e del bene comune, l’Italia risorgerà”. È quanto ha detto mons. Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia, ai funerali del carabiniere ucciso venerdì scorso a Roma.

“Mario non era un rassegnato! Noi non siamo rassegnati e non ci rassegneremo”, ha aggiunto Mons. Marcianò dall’altare della chiesa di Somma Vesuviana gremita per i funerali di Mario Cerciello Rega. L’Ordinario militare per l’Italia ha ripetuto più volte la parola “Risorgi!”: “Mario lo dice anche a tanti cuori di criminali, particolarmente a quei giovani tentati dalla violenza e dal guadagno facile, dalla cultura delle dipendenze e del rischio estremo. Risorgi, giovane, purifica e cambia la tua vita, renditi conto di cosa è la vita, di cosa la custodisce e le dona sapore e senso”.

“Quello che è successo è e rimane profondamente ingiusto”, ma la morte del vicebrigadiere di Somma Vesuviana “rappresenta una testimonianza di amore e di fede”. “In vita, la tua luce era rimasta nascosta tra i familiari e gli amici, in questo paese natale, nel quartiere dove prestavi servizio a Roma; oggi, però, splende davanti agli uomini, diventando per la nostra Nazione, per il mondo, per la Chiesa tutta, faro che indica la strada, esempio che illumina, fonte di speranza che sostiene. Questo è il dono che ci lasci, caro Mario”, ha concluso monsignor Marcianò tra gli applausi.

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