MALTEMPO: ANCORA UNA VOLTA ROMA AFFOGA INSIEME AI ROMANI

Annunciato da lampi e tuoni all’alba, un nuovo nubifragio si è abbattuto violentemente sulla Capitale, mettendola in ginocchio come nel gennaio scorso.
Ai danni mai riparati di alcuni mesi fa si aggiungono dunque quelli causati dalle piogge torrenziali che da ore si abbattono su Roma: e ancora, come in un incubo ricorrente, i cittadini rimangono imprigionati da fiumi d’acqua nelle stazioni della metropolitana, da alberi caduti sulla strada, da caditoie ribollenti di detriti mai ripuliti, da sottopassi allagati.
Nel frattempo rimane chiusa la metro A ed il GRA ha ripreso lentamente a scorrere dopo che centinaia di macchine vi erano rimaste bloccate, mentre alla Pisana si è aperta una voragine di cinque metri e la zona sud della città presenta enormi criticità soprattutto nel traffico reso ancora più caotico dalle buche, dai mezzi dei Vigili del Fuoco e dalle ambulanze il cui suono delle sirene riecheggia come in una città in guerra: la guerra della sopravvivenza nell’acquitrino!
Il nubifragio ha causato anche disagi nel reparto rianimazione dell’ospedale San Camillo,dove è stata segnalata presenza di acqua all’interno.
I PM del gruppo incolumità pubblica, coordinati dal procuratore aggiunto Roberto Cucchiari, già nei mesi scorsi avevano avviato indagini sui danni causati dal maltempo a Prima Porta e al Torrino: ora, dopo l’esposto del Codacons, non è escluso che giungano a formulare ipotesi di reato per disastro colposo, per il momento comunque nessun indagato.
Intanto però i cittadini inferociti, rimasti a piedi e con l’acqua a mezza gamba, si domandano quale maledizione sia piombata sulla Città Eterna, che dopo Nerone non aveva mai visto tanta distruzione, e con l’ironia che li contraddistingue twittano su l’hashtag #sottoMarino… ma il Sindaco è impermeabile: sarà un caso?
Daniela Pieri



