MAFIA CAPITALE, MONS.FEROCI (CARITAS): POLITICA ABBANDONATA AI MARPIONI

“Più che una scarsa selezione, è una fuga da parte di un certo mondo che nella politica e dalla politica ha visto cose negative. E allora, la responsabilità è anche nostra perché abbiamo abbandonato la politica in mano ai marpioni, in mano a coloro che l’hanno utilizzata e la utilizzano solamente per fini personali”.
Lo afferma il direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci, in una intervista a Radio Vaticana, sull’inchiesta ‘Roma Capitale’.
“A me sembra che dietro a queste realtà ci sia una specie di consorzio del malaffare, a destra e a sinistra; quello che è carente è il discorso etico, il discorso umano – dice Feroci -Io mi riferisco alle parole di Papa Francesco: quando Papa Francesco ci dice che dobbiamo toglierci la mentalità dello scarto. Fondamentalmente, chi è che scarta? E’ colui che guarda una realtà, la valuta, la pesa e dice: ‘Mi serve: la prendo. Non mi serve: la butto via!’”.
Su una possibile rivisitazione del meccanismo con cui le cooperative operano anche nel settore immigrazione, il direttore della Caritas romana afferma che “qui ci vogliono persone sagge e intelligenti che si mettano intorno a un tavolo e abbiano la capacità di programmare. Il grande handicap che abbiamo oggi è che noi viviamo sulle emergenze. Possibile che non siamo capaci di allargare gli orizzonti, di approfondirli, di vedere davanti a questi fatti che cosa poter fare? Altrimenti, è ovvio che nelle maglie dell’emergenza ci si annidano solamente quelli che queste emergenze le strumentalizzano: sono gli sciacalli, quelli che sulla pelle dei poveri poi vanno a farci i soldi …”. (omniroma)



