LEGGI IN SALUTE, PREMIATE A ROMA STORIE DI CORAGGIO E SPERANZA NELLA CURA

Decretati i vincitori della settima edizione del ’Premio Zanibelli – Leggi in Salute’, il primo riconoscimento letterario in Italia ad aver sostenuto e riconosciuto il valore della narrazione nel percorso di cura che va oltre la cura. La cerimonia di premiazione si è tenuta all’Ambasciata di Francia.
“Le sfide di salute delle persone sono al cuore del nostro agire come azienda. Con questo Premio – ha commentato Hubert de Ruty, presidente e amministrato delegato di Sanofi in Italia – sosteniamo da anni il coraggio di chi combatte la malattia ogni giorno. Incoraggiamo la volontà di chi decide di condividere la propria storia perché riconosce il valore terapeutico ma anche social della narrazione. E per noi è sempre motivo di grande orgoglio sapere che ci sono autori che ogni anno affidano al Premio il proprio libro per condividere il proprio viaggio di salute”.
Quest’anno 81 opere edite sono state iscritte al concorso, 43 per la categoria ’Narrativa’ e 38 per quella ’Saggistica’. La giuria indipendente presieduta da Gianni Letta ha attribuito il premio categoria Opere edite di narrativa “Sfida sull’oceano” di Andrea Stella (San Paolo edizioni), la storia di Andrea che ha sfidato la sua disabilità in barca a vela, attraversando l’oceano atlantico. Il catamarano che ha progettato, ’Spirito di Stella’, è oggi terapia per molti disabili, contro barriere e differenze.
Il premio categoria opere edite di saggistica se l’è aggiudicato “La speranza è un farmaco” di Fabrizio Benedetti (ed.Mondadori), un volume che dà sostanza scientifica a un’intuizione che viene da molto lontano (dal poeta greco Pindaro): la speranza, più di ogni altra cosa, guida la mente mutevole dei mortali. Le parole che suscitano speranza agiscono sui centri cerebrali e hanno lo stesso effetto di un farmaco. Il premio categoria inediti è stato vinto da “Cascasseilmondo” di Maria Cristina Maffeis. Grazie al Premio, potrà essere pubblicata da Cairo Editore questa storia di amicizia, di speranza e di confort, con protagoniste quattro donne che condividono tutto.
Altri tre i riconoscimenti che sono stati assegnati nell’arco della serata di ieri. Premio personaggio dell’anno 2019 va al professor Franco Locatelli direttore del Dipartimento di onco-ematologia e terapia cellulare e genica all’Irccs ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e direttore del Consiglio superiore di sanità, per il suo impegno quotidiano nella ricerca clinica per curare piccoli pazienti e per il grande successo di aver messo a punto la tecnica che ha permesso ad Alex, bambino affetto da una malattia molto rara, di essere curato con un trapianto di cellule staminali da genitore. E ancora, il premio speciale della giuria se l’è aggiudicato l’ospedale Bambino Gesù di Roma per l’impegno quotidiano per la salute dei più piccoli. La giuria ha assegnato il Premio giovani – il valore della ricerca clinica a Donata Dominoni, 27 anni, laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche. Grazie a questo riconoscimento potrà lavorare in stage alla Clinical Study Unit di Sanofi Italia per la durata di un anno.



