L’APPELLO DELLA DUREGHELLO, “FATTI GRAVISSIMI AD HALLE, È IL MOMENTO DI PRESE DI POSIZIONE SERIE”

“Siamo di fronte a fatti gravissimi, non sono parole nuove quelle richiamate dall’attentatore. Sono violenze che si riaffacciano in Europa, in Germania, in particolare in Sassonia dove alcuni si stanno organizzando anche in maniera violenta riempiendo le strade con le loro marce e le loro minacce”. Lo ha detto Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma commentando a Radio Cusano Campus l’attentato di Halle in Germania. “Questi sono i risultati – ha aggiunto -. Due vittime e il bilancio poteva essere anche più grave se fosse riuscito a entrare in quella sinagoga. Parliamo di una persona strutturata, organizzata militarmente, capace di gestire una guerriglia urbana per 35 minuti. Questo è ciò che abbiamo davanti. Non creiamo l’illusione del pazzo, disadattato, non lo derubrichiamo ad un fatto occasionale, perché offenderemmo quelle vittime e ci prenderemmo in giro”. Dureghello ha sottolineato: “Oggi è il momento anche delle decisioni e delle prese di posizioni serie, non sono più sufficienti le condanne ideologiche, bisogna reprimere attraverso gli strumenti di repressione che abbiamo in Europa. Il fenomeno non è più un fenomeno, è un fatto”. La presidente della comunità ebraica di Roma infine ha ricordato che “anche in Italia esiste questo, la Sassonia non è così lontana. Non vorrei ci trovassimo nella situazione di 70 anni fa, quando pensavamo che tutto accadeva in Germania e abbiamo assistito passivi. Non è un problema soltanto degli ebrei, viviamo un pericolo che è della società tutta e va affrontato. Non possiamo e non dobbiamo rimanere indifferenti, pensando che sia tema soltanto di altri”.



