Religioni

ISTITUITA LA COMMISSIONE MISTA CROATI CATTOLICI E SERBI SU STEPINAC

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Si sono riuniti in Vaticano presso la Domus Sanctae Marthae, per la loro sesta e ultima riunione e  sotto la presidenza di padre Bernard Ardura, presidente del  Pontificio Comitato di Scienze Storiche, i membri della  Commissione mista di esperti croati cattolici e serbi ortodossi
per una rilettura in comune della figura del cardinale Alojzije  Stepinac, arcivescovo di Zagabria. Lo rende noto un Bollettino  della Sala Stampa della Santa Sede.
I presenti hanno riconosciuto la magnanimità di Papa  Francesco che ha benevolmente accolto la richiesta del  Patriarca della Chiesa Ortodossa Serba, Irinej, e ha deciso la  costituzione della Commissione. Tutti i membri sono grati per  il clima cordiale, in cui, con piena libertà di parola, hanno  potuto adempiere al mandato affidato alla Commissione, ossia  procedere a una rilettura in comune della vita del cardinale  Stepinac. Sono stati consapevoli, fin dall’inizio dei lavori, che il processo di canonizzazione del cardinale Stepinac è di esclusiva competenza del Papa. Riconoscono pure che ogni Chiesa  ha i propri criteri per procedere alla canonizzazione.
I membri della Commissione hanno anche riconosciuto che il  loro lavoro ha permesso una migliore conoscenza della storia  degli anni tra la Prima guerra mondiale e il 1960, anno della  morte del cardinale Stepinac. Si è pure potuto illustrare la  vita e il ministero di un importante Pastore cattolico, in un  periodo particolarmente travagliato della storia. Si è giunti  alla conclusione che vari eventi, interventi, scritti, silenzi
e prese di posizioni sono tuttora oggetto di interpretazioni  varie. Nel caso del cardinale Stepinac, le prevalenti interpretazioni date rispettivamente dai croati cattolici e dai  serbi ortodossi restano ancora divergenti. Lo studio della vita del cardinale Stepinac ha insegnato che nella storia tutte le  Chiese hanno crudelmente sofferto diverse persecuzioni e hanno  i loro martiri e confessori della fede. A tale riguardo, i
membri della Commissione hanno convenuto sulla eventualità di una futura collaborazione, in vista di un’opera comune, per  condividere la memoria dei martiri e dei confessori delle due Chiese.

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