IN ITALIA IL 33% DELLE NASCITE AVVIENE CON LA CHIRURGIA, TROPPI PARTI CESAREI

La nascita, in Italia, è sempre più “medicalizzata”, con un ricorso al taglio cesareo che continua ad essere eccessivo raggiungendo la percentuale del 33,7% sul totale dei parti.
È quanto emerge dal Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia-CeDAP 2016, pubblicato sul sito del ministero della Salute, che illustra i dati rilevati per l’anno 2016 dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP).
Dal Rapporto emerge anche la preferenza per le strutture sanitarie pubbliche da parte delle neo-mamme: l’89,2% dei parti avviene infatti in strutture pubbliche o equiparate. Quanto ai nuovi nati, l’87,4% ha un peso tra 2.500 e 4.000 grammi e solo l’1% ha un peso inferiore a 1.500 grammi. Un dato positivo è che il 63,9% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Tali strutture, in totale 173, rappresentano il 37% dei punti nascita totali. Il 5,8% dei parti ha luogo invece in strutture che accolgono meno di 500 parti annui. Quanto alla nazionalità, il 21% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana.



