IN ITALIA 29 OSPEDALI DICHIARATI “AMICI DEI BAMBINI” PER L’ALLATTAMENTO

In Italia sono 29 gli ospedali riconosciuti ’Amici dei bambini’ dall’Unicef per il loro sostegno all’allattamento, 829 i baby pit stop dove potersi fermare ad allattare e cambiare i pannolini, e 7 le comunità amiche dei bambini: sono i numeri presentati da Elise Chapin, del coordinamento del programma Insieme per l’allattamento di Unicef Italia, oggi all’ospedale San Raffaele di Milano.
Tuttavia sono considerati ancora pochi gli ospedali ’amici dei bambini’, visto che “nel 2018 vi sono nati 31.500 bambini, pari al 7% dei 449.000 nati in Italia”, ha rilevato Chapin, in occasione della Settimana mondiale dell’Allattamento, che si celebra dall’1 al 7 ottobre. Complessivamente, all’interno di questo percorso Unicef sono stati formati 4.000 operatori sanitari e sensibilizzati 1600.
Perchè un ospedale venga certificato come ’Amico dei bambini’ per l’allattamento deve rispettare un decalogo di indicazioni.
Il primo passo è definire una politica aziendale e dei protocolli per l’allattamento, preparare tutto il personale sanitario e informare le donne in gravidanza dei vantaggi dell’allattamento. Quarto punto è mettere i neonati a contatto con la pelle della madre subito dopo la nascita almeno per un’ora, poi mostrare alle madri come allattare e mantenere il latte nel caso in cui vengano separate dal bambino, non dare mai alimenti o liquidi diversi dal latte materno, se non su precisa prescrizione medica.
Settimo punto è mettere il piccolo nella stessa stanza della madre, incoraggiare l’allattamento a richiesta ogni volta che il neonato lo richieda, non usare ciucci o tettarelle artificiali, e infine promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, i consultori, gruppi di sostegno e comunità locali per creare delle reti dove indirizzare le madri una volta tornate a casa.



