I TUMORI “COSTANO” 36,4 MILIARDI L’ANNO

La ’tossicità finanziaria’ dei tumori in Italia ammonta a 36,4 miliardi di euro annui le spese sostenute, di cui oltre 5,8 mld dirette (mediche e non mediche, come quelle per colf, trasporti, spese alberghiere, diete speciali) e oltre 30 mld in costi indiretti. La perdita dei redditi da lavoro dei malati pesa invece per 10,5 miliardi e quella dei caregiver per altri 6,45 mld. Almeno un malato su 5 deve infatti lasciare il lavoro a causa della malattia, mentre lo perde un caregiver su 20. Sono alcuni dei dati Censis sottolineati da Riccardo Perrone, vice presidente dell’associazione ’Lorenzo Perrone Onlus’, venerdì a Milano durante il convegno ’Volontariato in oncologia, la relazione di aiuto col malato e i suoi familiari’.
Nel campo dell’associazionismo – ricordano dal Pirellone che ha ospitato l’evento – la Lombardia è la prima regione in Italia, con 8 mila associazioni iscritte nel Registro regionale del volontariato. “Il mondo del volontariato rappresenta per Regione Lombardia una forza propulsiva imprescindibile – ha affermato Francesca Brianza, presidente del Consiglio regionale – Se in Lombardia abbiamo raggiunto risultati di eccellenza nel campo della cura e prevenzione delle patologie oncologiche, lo dobbiamo anche al preziosissimo lavoro dei tanti volontari che operano in stretta sinergia con le istituzioni e che potranno sempre contare sul nostro sostegno. Non si parla solo di sconfiggere la malattia, ma di prendere in carico la persona con tutte le sue necessità e i suoi bisogni”, ha aggiunto evidenziando il ruolo del Terzo settore nell’accompagnare pazienti e famiglie lungo un percorso che va dalla prevenzione alla cura, al supporto psicologico ed emotivo.
“Il bilancio regionale si occupa al 90% di sanità – ha osservato Riccardo Pase, presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale lombardo, tra i promotori dell’iniziativa – ma non basterebbe il sistema sanitario, pur eccellente in Lombardia, se non ci fosse il volontariato a supportare il paziente e le famiglie. Dedicare ore delle nostra vita agli altri è qualcosa di fantastico e se ciascuno di noi lo facesse lasceremo un mondo migliore. Inoltre, se non ci fossero i volontari il costo sociale della cura dei più deboli sarebbe altissimo e difficilmente sostenibile”.
“Porre l’attenzione su queste tematiche – ha concluso – è fondamentale per valorizzare il lavoro dei tanti volontari che ogni giorno mettono in campo la loro professionalità e la loro passione per le fasce più deboli della società. La politica, prima di scrivere le leggi, deve ascoltare e conoscere la realtà del territorio e questi sono momenti di incontro e confronto fondamentali”.



