I MINI-ORGANI SU CHIP APRONO NUOVE FRONTIERE NELLA MEDICINA
La fabbrica dei micro-organi su chip è la “chiave” per aprire nuove frontiere nella medicina, dalla ricerca di nuove armi contro il cancro, fino alla sperimentazione di farmaci personalizzati o alla progettazione di “pezzi di ricambio” per il corpo umano.
A fare il punto sull’era dei mini-organi su chip è uno speciale di “Science” che racchiude quattro articoli su come questa tecnologia sta aprendo nuove frontiere per la medicina. A partire dallo studio del cancro, come spiegano i ricercatori del team di David Tuveson al Cold Spring Harbor Laboratory.
Questo approccio hi-tech ha permesso agli scienziati “per la prima volta, di prelevare piccoli campioni di tumore da molti pazienti, coltivarli in laboratorio e costruire una biobanca vivente”, utile per la ricerca e la sperimentazione di terapie personalizzate. Ma i mini-organi sono utili anche per testare la riposta umana a scenari impossibili o estremi. O per indagare da vicino le tappe dello sviluppo embrionale. Si tratta di un approccio che contribuirà a rivoluzionare la medicina del futuro, spiegano i ricercatori.



