I LAVORI DI ABBATTIMENTO DELLA TANGENZIALE EST PROCEDONO REGOLARMENTE

“È mia intenzione rassicurare i cittadini sul fatto che i lavori di abbattimento della Tangenziale est stanno procedendo regolarmente, secondo l’articolazione dell’intervento così come programmato e presentato ai romani e alla stampa, già prima del 5 agosto, specificando le singole fasi dei lavori. Il tratto di sopraelevata davanti alla Stazione Tiburtina non può essere demolito ‘tout court’, ma è necessario osservare una serie di procedure preliminari perché ciò avvenga in sicurezza e nel rispetto della legge, quindi ci sorprende che alcune testate giornalistiche insistano nell’evidenziare che non è ancora iniziata la demolizione e continuino a richiedere date”. Lo scrive, su Facebook, l’assessore di Roma Capitale ai Lavori pubblici, Margherita Gatta. “I lavori, complessivamente, dureranno 450 giorni – aggiunge – e per le prime due fasi non è possibile stabilire a priori una durata definitiva, potendo presentarsi, oppure no, durante le operazioni in esse previste, determinati elementi di variabilità. Al momento siamo in attesa dei risultati dei carotaggi, effettuati già a partire dal 6 agosto, e della campionatura dei materiali, che sono ora in laboratorio per le analisi. Un lavoro necessario non solo per tutelare la salute dei cittadini, al fine di scongiurare la presenza dell’amianto o di altri materiali tossici, ma anche per consentire poi lo smaltimento con il previsto riuso al 100% dei materiali, una particolarità non banale di questo appalto”.
“I lavori, complessivamente, dureranno 450 giorni – aggiunge – e per le prime due fasi non è possibile stabilire a priori una durata definitiva, potendo presentarsi, oppure no, durante le operazioni in esse previste, determinati elementi di variabilità. Al momento siamo in attesa dei risultati dei carotaggi, effettuati già a partire dal 6 agosto, e della campionatura dei materiali, che sono ora in laboratorio per le analisi. Un lavoro necessario non solo per tutelare la salute dei cittadini, al fine di scongiurare la presenza dell’amianto o di altri materiali tossici, ma anche per consentire poi lo smaltimento con il previsto riuso al 100% dei materiali, una particolarità non banale di questo appalto”.
“La seconda fase – scrive ancora – prevede la bonifica da eventuali ordigni bellici presenti in zona, una procedura divenuta obbligatoria per legge quando si effettua una demolizione. Il cronoprogramma relativo soprattutto a questa parte dei lavori non può che essere, quindi, indicativo per sua stessa natura. Solo successivamente inizierà la demolizione vera e propria, ovvero le fasi in cui il cantiere in opera sarà più evidente e si potranno cominciare ad apprezzare l’evolversi dei lavori, il cambiamento della zona passo dopo passo, le modifiche concrete e tangibili al paesaggio urbano. I residenti si sono battuti per vent’anni, nella speranza che la sopraelevata fosse demolita. Questo cantiere è la risposta che volevano. I lavori sono in corso, seguono il programma e si stanno svolgendo nel migliore dei modi, perché vogliamo restituire ai romani una zona qualitativamente diversa. In ogni caso, eventuali problematiche che dovessero presentarsi nel corso dei lavori, saranno affrontate di volta in volta con determinazione. Rispetto alle segnalazioni pervenute sulla presenza di persone senza fissa dimora nelle aree di cantiere, stiamo allertando la polizia di Roma Capitale e le autorità affinché intervengano tempestivamente”.



