GIORNATA COMUNICAZIONI SOCIALI, A ROMA IL 15/5 INCONTRO CON MONS. VIGANÒ, MAGGIONI E CALABRESI
Un incontro diocesano sul tema della 51ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, “‘Non temere, perché io sono con te’ (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo”. Lo promuove lunedì 15 maggio a Roma (ore 18.30, basilica di Santa Maria in Montesanto-Chiesa degli artisti, piazza del Popolo) l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi insieme a Paoline comunicazione e cultura onlus, con la collaborazione della Settimana della comunicazione e il patrocinio della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede. Al centro dell’appuntamento il dialogo tra Monica Maggioni, presidente della Rai, e Mario Calabresi, direttore del quotidiano “La Repubblica”, mentre mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, presenterà i contenuti del Messaggio papale; modera Vincenzo Corrado, direttore dell’agenzia di stampa Sir.
Le riflessioni di papa Francesco nel suo Messaggio sono “una provocazione per tutti coloro che lavorano nel mondo dell’informazione”, sottolinea don Walter Insero, incaricato dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, presentando l’incontro, che “sarà una tavola rotonda, una conversazione, non un convegno”, precisa. Al centro l’interrogativo: “Non cedere alla logica delle ‘cattive notizie’, come indicato dal Santo Padre nel Messaggio per Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, ma cercare di dare quelle che infondono speranza, è utopia o è possibile?”. Senz’altro è possibile, come dimostra il Premio Paoline Comunicazione e Cultura Onlus che, in occasione dell’incontro, verrà consegnato a Beppe Fiorello. “Il Premio – spiega suor Teresa Braccio, del Segretariato internazionale di comunicazione delle Paoline – viene conferito, con cadenza annuale, a operatori dei media, registi, giornalisti, scrittori, artisti, cantanti, sacerdoti o associazioni culturali che si segnalano per aver dato la migliore espressione concreta, con un’opera o una attività, al messaggio del Papa per la Giornata”. Beppe Fiorello sul piccolo schermo ha dato il volto a Salvo D’Acquisto, Giuseppe Moscati, Domenico Modugno, Paolo Borsellino, solo per citare alcuni dei suoi successi. “Come produttore e attore – sottolinea la religiosa – ha fatto una scelta etica nelle storie da raccontare. Attraverso la sua arte ha rappresentato i grandi cittadini del nostro tempo, uomini comuni che hanno vissuto un forte impegno civile e religioso. Si batte per la verità schierandosi sempre dalla parte degli ultimi”.




