CHIESA, PAPA: “LA FEDE NON SOLO UN SIMBOLO O UN GIOIELLO, E’ IL SEGNO DELL’AMORE”
Avere fede nella croce e non portarla solo come un simbolo di appartenenza, un distintivo o un gioiello. Occorre al Crocifisso come a “questo Dio che si e’ fatto peccato” per salvarci. E’ l’esortazione di Papa Francesco nell’omelia di stamani a Casa Santa Marta, che invita i fedeli a domandarsi, quando fanno il segno della croce, a essere consapevoli del gesto. La Chiesa, ha affermato Francesco, “ci propone un dialogo con questo mistero della croce, con questo Dio che si e’ fatto peccato, per amore a me”. Ecco quindi che occorre domandarsi come oggi si porta la croce. “La salvezza soltanto viene dalla croce ma da questa croce che e’ Dio fatto carne – ha precisato il Papa -. Non c’e’ salvezza nelle idee, non c’e’ salvezza nella buona volonta’, nella voglia di essere buoni… No. L’unica salvezza e’ in Cristo crocifisso, perche’ soltanto Lui, come il serpente di bronzo (durante la marcia di Israele nel deserto del Sinai, i serpenti velenosi si annidavano tra le pietre e Mose’ innalzo’ un serpente di bronzo quasi come una sorta di antidoto o di ex voto, ndr), significava, e’ stato capace di prendere tutto il veleno del peccato e ci ha guarito li’. Ma cosa e’ la croce per noi? Si’, e’ il segno dei cristiani, e’ il simbolo dei cristiani. E noi facciamo il segno della croce ma non sempre lo facciamo bene, delle volte facciamo cosi’… Perche’ non abbiamo questa fede alla croce. Altre volte, per alcune persone e’ un distintivo di appartenenza: ’Si’, io porto la croce per far vedere che sono cristiano’. Sta bene quello ma non solo come distintivo, come se fosse una squadra, il distintivo di una squadra: come memoria di quello che si e’ fatto peccato”.




