Giovani e Scuola

ANCHE I MASS-MEDIA FERISCONO LA FAMIGLIA

famiglia


Tutte le famiglie sono ferite, anche quelle che non muoiono e continuano, con fatica, a vivere insieme. Ferite da un’economia che chiede troppo tempo per il lavoro e non ne lascia per l’educazione dei figli; ferite dall’essere usate come un bancomat dallo Stato, come quando devono pagare quell’incomprensibile cripto-tassa fatta di libri inutili e costosi per mandare i figli alla scuola dell’obbligo; ferite dal non essere rappresentate nella politica lobbistica dove non conta il bene che fai ma il male che puoi fare; ferite dalla malattia e dal lutto in solitudine; ferite, quotidianamente, anche dai mass-media, dove la famiglia è ideologicamente ricostruita lontano dalla realtà dei fatti.

Proviamo a vederli, questi fatti. Le famiglie in Italia sono circa 23 milioni, di cui quasi 6 milioni hanno due o più figli, ragion per cui oltre 25 milioni di persone vivono in una famiglia con padre, madre, due o più fratelli. 25 milioni: 6 volte gli abitanti dell’Irlanda, 3 volte gli abitanti dell’Austria o della Bulgaria o della Svizzera; 2 volte e mezza gli abitanti della Grecia, o del Belgio, o del Portogallo; se preferite, 25 milioni di persone sono la somma di tutti i nordici abitanti di Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Islanda, da dove arrivano le cosiddette novità, anche in campo familiare.

Eppure le famiglie, quelle che stanno zitte e crescono figli anche per il futuro di chi non ne fa, sono quotidianamente ferite sui mass-media, con il risultato che  quei 25 milioni di persone sono costrette a vivere in un ambiente culturalmente ostile, dove dire mamma e papà è diventato il modo migliore per farsi aggredire verbalmente; dove le famiglie costituzionali sono diventate famiglie “tradizionali”, un aggettivo che ha un’evidente accezione negativa in un mondo che ha come dio il progresso; dove le famiglie sono raccontate solo come luogo della violenza e non dell’amore e del sacrificio; dove le famiglie dei Vip che si spaccano e si riaggregano sono accompagnate da cori tanto festosi quanto insensibili al dolore che ogni lacerazione familiare produce nei più deboli; dove le famiglie sono graffiate dall’ironia e dallo sbeffeggio quando mettono al mondo tre o quattro figli; dove, specialmente le famiglie cattoliche, sono considerate luogo dell’integralismo, della resistenza al nuovo e del patriarcato maschilista, manco fossero una cellula dell’Isis.

E queste famiglie, ferite quotidianamente anche dai mass-media, aspettano, se non il riconoscimento, almeno il rispetto e, se non chiedono troppo, anche qualche rappresentativa carezza.

Marco Brusati

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close