AL GEMELLI IL PRIMO CENTRO DI RICERCA ITALIANO PER MALATTIE NEUROMUSCOLARI NEI BAMBINI

Inaugurato oggi Niner, il nemo institute of neuromuscular research. È il primo istituto in Italia di ricerca clinica in ambito pediatrico sulle malattie neuromuscolari, come l’atrofia muscolare spinale e le distrofie muscolari.
Dalla collaborazione del centro clinico Nemo e dalla fondazione policlinico universitario Agostino Gemelli, è stata creata un’area di 150 metri quadri dedicata allo studio, alla sperimentazione e alla cura dei bambini affetti da queste malattie. All’inaugurazione di oggi nella hall dell’ospedale universitario Gemelli, sono intervenuti i protagonisti del Niner. “Quello che fa il Gemelli, in quanto ospedale cattolico, è condividere il dolore”, ha detto il professor Rocco Bellantone. Presente anche il presidente delle cliniche Nemo, Alberto Fontana, che ha ricordato la necessità di una squadra e di umanità, oltre che di competenza.
“La ricerca significa sperimentare farmaci, investire risorse e formare dei ricercatori, un dispendio di forze necessario perché in un ospedale dove si fa buona ricerca si fa anche un buon servizio sanitario”, ha detto Giovanni Scambia, direttore scientifico del Gemelli. Ospite speciale dell’inaugurazione, Max Giusti, che ha salutato i bambini che saranno pazienti di Niner, portando l’esperienza di suo figlio. “La differenza di un ospedale universitario rispetto a quelli normali è che ci fa sperare”, ha detto Giusti, che ha raccontato la necessità di aggrapparsi ad un team di medici in seguito alla diagnosi. Ha poi stretto la mano ai piccoli presenti all’inaugurazione, sorprendendoli con la voce del ladro Gru, il personaggio da lui doppiato nel film pixar “Cattivissimo me”.



