Religioni

A FATIMA 600 MILA CANDELE HANNO ILLUMINATO LA NOTTE PER IL ROSARIO CON IL PAPA

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Arrivato in papamobile, e accolto da grande calore e affetto, il Pontefice si è poi seduto davanti alla statuetta della Madonna, nella cappellina eretta nel luogo dove i tre piccoli veggenti ebbero la prima visione, il 13 maggio 1917. A quel punto è calato il silenzio, un silenzio assoluto e prolungato.

Quindi i canti, e la recita della preghiera mariana che papa Francesco, in questo mese di maggio, ha chiesto di dedicare in particolare alla richiesta di pace. Il freddo è pungente, e le candele oltre a far luce, danno anche un po’ di calore a adulti e bambini, sani e malati, anche tanti sacerdoti e suore, che pregano con papa Bergoglio.

 Il Papa ha anche svolto una meditazione. “Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio e, comunque, il giudizio di Dio sarà sempre fatto alla luce della sua misericordia. Ovviamente la misericordia di Dio non nega la giustizia, perché Gesù ha preso su di sè le conseguenze del nostro peccato insieme al dovuto castigo”.

Papa Francesco ha anche osservato che “ogni volta che guardiamo a Maria torniamo a credere nella forza rivoluzionaria della tenerezza e dell’affetto. In Lei vediamo che l’umiltà  e la tenerezza non sono virtù dei deboli ma dei forti, che non hanno bisogno di maltrattare gli altri per sentirsi importanti. […]

Questa dinamica di giustizia e di tenerezza, di contemplazione e di cammino verso gli altri, E’ ciò che fa di Lei un modello ecclesiale per l’evangelizzazione”. “Possa ognuno di noi diventare, con Maria, – ha concluso – segno e sacramento della misericordia di Dio che perdona sempre, perdona tutto”.

 Dopo aver recitato il rosario, papa Francesco lascia il santuario per recarsi, in auto alla Casa “Nossa Senhora do Carmo”, dove trascorre la notte. I fedeli invece rimangono perla messa presieduta dal segretario di Stato, Pietro Parolin, e vegliano in preparazione della canonizzazione, domattina, dei due pastorelli di Fatima, Francisco e Giacinta. Gli arazzi cheli raffigurano già campeggiano sulla facciata del santuario.

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