145 PERSONE DELL’OCCUPAZIONE DI PRIMAVALLE HANNO ACCETTATO LE PROPOSTE DI ACCOGLIENZA DEL COMUNE

Sono 145 le persone, provenienti dall’immobile in via Cardinal Capranica, che hanno accettato le proposte di accoglienza degli operatori di Roma Capitale.
“Gli operatori della Sala operativa sociale di Roma Capitale – si legge in una nota del Campidoglio – hanno proposto supporto e accoglienza in strutture alternative a tutte le famiglie. Alcune di loro hanno rifiutato le soluzioni offerte dal Campidoglio. Alle 145 persone l’assistenza alloggiativa è stata garantita, senza alcuna divisione dei nuclei familiari. Il trasferimento delle persone nelle strutture a loro riservate è stato effettuato anche con l’ausilio di alcuni bus messi a disposizione da Atac”.
Intanto di fronte allo sgombero dell’ex scuola di via Cardinale Capraia, la Comunità di Sant’Egidio “lancia un appello perché non si ripetano più scene come quelle a cui si è assistito nelle ultime ore. Condannando ogni forma di violenza, si resta convinti che solo con il dialogo – e non con esibizioni di forza – si possano trovare soluzioni concordate e dignitose per chi occupa, per necessità alloggiative, alcuni edifici della capitale. Nel caso di Primavalle si trattava di famiglie residenti ormai da anni in quello stabile, con genitori in gran parte inseriti nel mondo del lavoro e bambini (tanti) iscritti nelle scuole di quella zona della città, che ora si troveranno di fronte a immaginabili difficoltà per il trasferimento in un altro quartiere”.
“Di fronte ad un’emergenza abitativa, che nella Capitale ha dimensioni preoccupanti e tocca tantissime famiglie – si legge in una nota della comunità di Sant’Egidio – forse più che il grande dispiegamento di forze a cui si è assistito ci si attenderebbe uno sforzo maggiore da parte di tutte le istituzioni pubbliche per trovare risposte adeguate – e meno costose per la collettività – che siano rispettose della dignità delle persone, degli adulti in difficoltà, ma soprattutto dei minori ai quali non giova certo assistere a situazioni del genere”.



