Angolo della Salute

PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E CAMPUS BIO-MEDICO PER IL TRIENNIO 2021-2023

La giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera con lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione e l’università Campus Bio-Medico di Roma per il triennio 2021–2023. L’intesa sostituisce il precedente protocollo d’intesa (approvato con il Dca n. U00374/14) e avrà durata triennale. Lo rende noto la Regione Lazio, spiegando che nello specifico prevede che la Regione e l’Università si impegnino ad apportare le modifiche al protocollo conseguenti all’adozione di linee guida nazionali, ovvero ad interventi, anche normativi, che impongono alla Regione la revisione dell’offerta assistenziale e/o delle sue regole di attuazione in relazione all’emergenza sanitaria in corso connessa alla diffusione del virus Sars-Cov-2. “Si guarda al futuro integrando la formazione e l’assistenza anche attraverso l’apertura del dipartimento di emergenza/urgenza. L’intesa definisce i rapporti e gli obiettivi e prevede una fattiva collaborazione che mira all’efficacia e all’efficienza dell’attività integrata di assistenza, didattica e ricerca, nell’interesse congiunto della tutela della salute della collettività”, commenta l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“La piena integrazione con le reti regionali dell’assistenza a favore della salute dei cittadini – dichiara Felice Barela, presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – rappresenta per l’Università il naturale sviluppo di un progetto culturale che integra formazione, ricerca e cura e che ha visto nell’esperienza sviluppata nella gestione dell’emergenza Covid una ulteriore occasione di realizzazione dei nostri valori fondanti: la scienza per l’uomo”. “Viene definito – si legge ancora nella nota – l’apporto dell’università alla programmazione sanitaria regionale nel campo della formazione pre-laurea, postlauream, della ricerca biomedica e dei servizi sanitari. Il protocollo riconosce al policlinico universitario, che è una istituzione no – profit, il carattere di polo sanitario di alta specializzazione. Annualmente la Regione e l’Università concordano il piano preventivo di attività per l’anno successivo, indicando il volume massimo di prestazioni che l’Università, attraverso il Policlinico, assicurerà (prestazioni per acuti, prestazioni di riabilitazione post acuzie, prestazioni di specialistica ambulatoriale ivi inclusi Apa, prestazioni relative all’assistenza territoriale). Il presente provvedimento sarà ora pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Lazio e comunicato alle aziende ed agli enti interessati”, conclude la nota.

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