NASCE PROGETTO PER RENDERE VISITABILI I RESTI DEL TEATRO DI POMPEO

Far riemergere dall’oblio dei secoli i resti del teatro di Pompeo, almeno quel che ne resta, ovvero i sotterranei e le fondamenta, e renderli visitabili. Per ora è un sogno. Ma potrebbe diventare realtà per l’Expo 2030, in caso di vittoria, oppure anche prima, in caso si riuscissero a trovare le risorse adeguate. Il progetto, intanto, è stato illustrato, nelle sue linee generali, questa mattina nel corso di una riunione congiunta delle commissioni capitoline Expo, Cultura e Patrimonio.
Tutto nasce da una mozione approvata in I Municipio, firmata dai consiglieri Federica Festa, Giulia Callini, Daniela Spinaci e Roberto Sartini, con la quale si chiede l’attivazione di un tavolo con i vari enti coinvolti, quindi Comune di Roma, Municipio, Sovrintendenza e privati, che possa trovare le soluzioni tecniche e le risorse per arrivare ad una valorizzazione dei resti del teatro e aprirli a romani e turisti.
Ad oggi del primo teatro in muratura dell’antica Roma, che si estendeva tra le attuali campo de’ Fiori a largo Argentina, non restano che alcune sale sotterranee che facevano parte della parte bassa dell’opera, i cunei delle gradinate, i resti delle fondamenta. Tutto nelle cantine private e nei sotterranei dei ristoranti e degli enti presenti soprattutto in via di Grotta Pinta, la cui forma ricalca la forma della vecchia cavea del teatro. L’idea sarebbe quella di creare un percorso turistico sotterraneo che possa rendere visitabile le diverse sale facenti parte del grande monumento. “Il nostro atto- ha spiegato Spinaci- impegna la presidente del Municipio a costituire questo tavolo che abbia come obiettivo la valorizzazione di questi importanti resti ma anche la riqualificazione dell’intero rione Parione, facendo riemergere la bellezza dell’area, intervenendo sul manto stradale, e tenendo conto della residenzialità. Quello di oggi era un primo passaggio ma al tavolo ascolteremo a 360 gradi tutti coloro che volessero dare un contributo positivo per l’area”.
Il progetto potrebbe essere finanziato con le risorse Expo ma “potrebbe essere possibile anche una progettualità svincolata da Expo- ha chiarito la presidente della commissione Expo, Virginia Raggi- C’è interesse da parte di tutti a sedersi al tavolo per studiare il progetto. Personalmente, stante la rilevanza del progetto, credo che sarebbe interessante acquisirlo come progetto comunale, indipendentemente dal percorso di Expo”.



