#MAFIA;ISOLA TIBERINA: PREMIATO PIF DA PRESIDENTE GRASSO

“La mafia uccide solo d’estate” il film diretto ed interpretato da Pif (Pierfrancesco Diliberto) ha ricevuto il premio Atreju durante la kermesse all’Isola Tiberina, ma lo ha ricevuto in un parterre particolare, dove tra tutti i palermitani come lui spiccava la figura del presidente del Senato Aldo Grasso, procuratore nazionale antimafia ancor prima che politico.
Il riconoscimento più grande per Pif è stato sicuramente la definizione che il “Procuratore” come tutti continuavano a chiamare il presidente del Senato, ha dato della pellicola: “il più bel film che parla di mafia che abbia visto, perchè la mette in ridicolo, capovolge il comico in tragico ricordandoci che ribellarsi è possibile”.
Pietro Grasso si è rivolto poi alla platea di ragazzi presenti ”non ci devono essere indifferenza né rassegnazione, perchè la mafia va dove può ottenere profitto e consenso e cerca collegamenti con il potere. Non dobbiamo dividerci per ideologie ma dire no alla corruzione, alla spartizione dei posti, al voto di scambio, alla compravendita delle cariche. Bisogna sostenere la cultura della legalità, partecipandola, perchè è la partecipazione che dà contenuto alle regole. Dobbiamo perseguire la tolleranza, la pace, la solidarietà come anche riportato nella nostra Costituzione”.
Poi si è incrinata la voce del Presidente ricordando i funerali di Borsellino e le bare con i simboli di quegli uomini che persero la vita per lo Stato: il cappello degli agenti, la toga del magistrato ”la loro morte non è stata vana e credo sia quello che voleva dire Pif nel film”
E Pif infatti ha rilanciato dal palco:“tutti possiamo essere Borsellino e Falcone, dipende da noi, perchè la società civile può cambiare il mondo, come volevano fare loro: le utopie si possono realizzare, bisogna credere nei sogni” .
La mafia vista attraverso gli occhi e le riflessioni di un bambino palermitano, perchè “solo un palermitano può scherzare con la mafia-ha detto Pif-e mi ha emozionato mettere su pellicola le sensazioni vissute allora dai giovani che sono i quarantenni di oggi: in realtà ho rappresentato una tragedia degli italiani e soprattutto dei palermitani e l’ho fatto anche forse con incoscienza, ma sentivo il bisogno di farlo”.
Le parole del Presidente Grasso sono state sicuramente la migliore recensione e la migliore risposta ai dubbi di Pif.
Daniela Pieri



