Fatti di Roma

LUDOPATIA; SEMINARIO CARITAS SULLE DIPENDENZE DA GIOCO

poker


Si è tenuto sabato 29 Marzo 2014 presso la parrocchia San Romano Martire “Vite in gioco ai tempi della crisi. Gioco d’azzardo, indebitamento e usura”, seminario di formazione organizzato dalla diocesi di Roma.

Il convegno aperto dal vescovo Guerino Di Tora, ausiliare per il Settore Nord della diocesi ha visto gli interventi del direttore della Caritas diocesana di Roma, monsignor Enrico Feroci, e di Maurizio Fiasco, sociologo specializzato in ricerca e formazione in tema di sicurezza pubblica (quadri, funzionari e dirigenti della Polizia di stato e delle polizie locali) e di security aziendale, amministrazione locale e fenomeni socio-economici.

In Italia il gioco è una realtà consolidata: il fatturato del mercato legale nel 2011 è stato di 76,1 miliardi, al primo posto in Europa; esaminando nello specifico Roma la situazione non migliora. Sono 718 le sale slot, di cui una è la più grande sala d’Europa, Timecity Parco Leonardo, gaming hall di 4.500 metri quadri una capienza di 900 postazioni di gioco. La spesa pro-capite arriva a 1.386 euro all’anno per ogni residente. Una delle più alte d’Italia.

Nell’estate 2013 era stata approvata la Legge Regionale 5 agosto 2013‚ n. 5 che prendeva disposizioni per prevenire e ridurre il rischio dal gioco d’azzardo patologico.
La legge prevedeva il divieto di collocare le sale da gioco nelle aree sensibili come scuole, ospedali, luoghi di culto, centri sociali e anziani e sanciva il divieto di qualsiasi affissione pubblicitaria relativa all’apertura di nuove sale che prevedono vincite in denaro.  Legge che non viene rispettata, come si può notare facendo un giro per la città.

”Le famiglie del Lazio spendono per il gioco d’azzardo più di quanto spendano per riscaldare le loro abitazioni e tanto quanto occorre per le cure mediche”.  In un tale scenario per il direttore della Caritas diocesana, monsignor Enrico Feroci, “è necessario che le comunità cristiane prendano coscienza della drammaticità del fenomeno e diventino voce autorevole verso uno Stato schizofrenico, che mentre favorisce la cultura del gioco, cerca di rimuovere i problemi reali che questo comporta”.

Maurizio Fiasco, sociologo specializzato in ricerca e formazione in tema di sicurezza pubblica,  ha messo in evidenza il quadro socio-statistico del fenomeno, sottolineando che “il gioco d’azzardo è il colpo di grazia per molte famiglie che vivono in situazioni disagiate e di crisi proprio perché il sistema gioco si sviluppa sulla povertà, sul peggioramento delle condizioni economiche e sulla manipolazione emotiva di quanti sono già stritolati nella morsa della speculazione selvaggia e dal debito”.

Francesca Vettori

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