LAVORARE PIÙ DI 55 ORE A SETTIMANA PUÒ UCCIDERE

Lavorare troppo mette in pericolo la salute delle persone. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, in uno studio pubblicato du “Environment International”: secondo lo studio, lavorare 55 o più ore alla settimana aumenterebbe il rischio di ictus del 35% e di morte del 17%.
Nel 2016, 398mila persone che lavoravano in orari prolungati sono morte per un ictus e 347mila per una malattia cardiaca. Negli ultimi anni i dati sono peggiorati: i decessi per malattie cardiache legate all’iper-lavoro sono aumentati del 42%, mentre per ictus del 19%.
Il dato appare particolarmente preoccupante dal momento in cui il numero delle persone che lavorano per più ore sta aumentando, ed attualmente è fermo al 9% della popolazione mondiale. Un trend che pare influenzato anche dalla pandemia, che ne avrebbe accelerato lo sviluppo.
“La pandemia da COVID-19 ha cambiato in maniera significativa il modo con cui molte persone lavorano,” afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. “Il lavoro remoto è diventato la norma in molte industrie, spesso sfocando il confine fra casa e lavoro. In più, molte aziende sono state costrette a ridurre o chiudere operazioni per risparmiare, e le persone che rimangono sul libro paga finiscono per lavorare più a lungo. Nessuno lavoro vale il rischio di un infarto o una malattia cardiaca. Governi, datori di lavoro e lavoratori devono impegnarsi assieme per concordare dei limiti per proteggere la salute dei lavoratori.”



