Giovani e Scuola

LA RETTRICE DELLA SAPIENZA A STUDENTI E DOCENTI: “PENSIAMO AL DOPO COVID CON FIDUCIA”

La rettrice dell’università La Sapienza di Roma, Antonella Polimeni, la direttrice generale Simonetta Ranalli e il rappresentante degli studenti Riccardo Paolini questa mattina hanno rivolto alla comunità universitaria gli auguri in occasione delle festività natalizie.

“L’occasione degli auguri per le festività natalizie dovrebbe essere uno degli appuntamenti più gioiosi del nostro calendario accademico, ma siamo consapevoli del fatto che quello che sta per concludersi è stato uno degli anni più difficili della storia recente, ma nonostante tutto questo dobbiamo pensare al periodo post Covid con fiducia e ottimismo. Non ci può essere nessuna ricostruzione senza visione – ha spiegato Polimeni -. Un anno che ha fatto emergere le criticità del sistema nazionale. La pandemia ha sconvolto gli assetti socio economici del pianeta e ancora non accenna a concludersi, anche se la diffusione dei vaccini deve farci guardare al futuro con rinnovato senso di fiducia”.

“Il mio pensiero oggi però va ai malati – ha aggiunto la rettrice della Sapienza – lontani dal conforto dei propri cari. A tutti gli anziani che non potranno godere degli abbracci di figli e nipoti, e a tutti i medici e gli infermieri. La pandemia si è sviluppata in alcuni anni già critici dal punto di vista economico, ha acuito difficoltà di alcune famiglie, penalizzato chi aveva un’attività già avviata, ulteriormente scoraggiato tanti giovani che anche in precedenza faticavano a entrare nel mondo del lavoro. Di fronte a uno scenario così complesso sarebbero necessari interventi strutturali. Anche gli studenti, di ogni ordine e grado sono stati penalizzati dalla didattica a distanza, nonostante l’impegno, l’elasticità e la dedizione dimostrati dai docenti. Tutti i professionisti che si sono in breve tempo adattati. La considerazione di tutte queste realtà non deve rimanere cosa astratta – ha continuato Polimeni – ma tradurre in concretezza per favorire il cambiamento”.

“L’università può e deve offrire un contributo rilevante in questa direzione. Rispetto ai provvedimenti del nostro ateneo, ricordo la riduzione ed esenzione delle tasse. Una politica che ha portato a un aumento delle immatricolazioni – ha sottolineato la rettrice -. L’istituzione universitaria può e deve svolgere un’opera importante di recupero di capitale umano e di recupero delle generazioni che nel lungo periodo gioveranno allo sviluppo economico e sociale di tutto il Paese. Va sottolineato che l’emergenza educativa acuita dalla pandemia può accentuare il divario già molto profondo tra Nord e Sud del mondo e rendere il nostro Paese meno competitivo a livello globale. Ogni momento di crisi se gestito con saggezza e apertura al nuovo può trasformarsi in opportunità. Ritengo che questa difficile prova possa rivelare aspetti positivi se sapremmo cogliere l’accelerazione di alcuni processi che erano già in atto – ha aggiunto Polimeni -. Dobbiamo riprendere a immaginare il futuro con la comunità coesa intorno a obiettivi ambiziosi. Il nostro ateneo dovrà raccogliere la sfida di contribuire fattivamente alla ripartenza grazie all’arma della cultura che è prima di tutto libertà e opportunità. Con questo auspicio e con il mio saluto auguro a voi tutti di poter trascorrere serenamente le feste insieme a coloro che vi sono più cari”, ha concluso Polimeni.

“Oggi ci troviamo qui per un importante appuntamento che rappresenta dialogo e scambio della comunità accademica”, ha aggiunto la direttrice generale Simonetta Ranalli. “La partecipazione del rappresentante degli studenti sottolinea quanto è importante lavorare insieme per uno scopo comune. Anche io ritengo doveroso rivolgere un pensiero a tante situazioni di solitudine e disagio. Un pensiero a tutti coloro che sono stati dolorosamente segnati dalla pandemia, ai colleghi colpiti dalle perdite e ai colleghi che ci hanno lasciati – ha sottolineato -. I più penalizzati sono stati i nostri anziani, ma anche i giovani, nel processo di crescita e possibilità di conoscere il mondo. La Sapienza ha cercato di limitare al massimo i disagi per studenti e per le matricole soprattutto”, ha concluso. “La giornata di oggi non rappresenta soltanto un momento simbolico per il natale, ma una dimostrazione concreta della Sapienza di creare momenti di condivisione”, ha spiegato il rappresentante degli studenti Riccardo Paolini. “Questo ci aiuta a non perdere la speranza, speranza di tornare alla normalità e tornare a vivere la nostra Università a 360 gradi. Sottolineo che la nostra università ha fatto il massimo anche in questo momento. La speranza di molti in questo momento è quella di festeggiare il Natale con i propri cari, ma il regalo più bello per il prossimo anno è quello di vivere la Sapienza totalmente perché per molti è diventata casa”, ha concluso.

Articoli correlati

Back to top button
Close