Fatti di Roma

IL MEGLIO IN EDICOLA DI GIOVEDI’ 5 FEBBRAIO 2015

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corriere della sera

Due pedoni uccisi in un’ora, è emergenza (Rinaldo Frignani)

Il 7 per cento dei morti di tutta Italia, il 10 per cento dei feriti. Un bilancio che, nonostante il calo di decessi, almeno fino al 2013, conferma quando Roma sia pericolosa per i pedoni. Come per i ciclisti e i motociclisti. Due vittime in un’ora — a Talenti e a Vigna Murata — hanno allungato la lista nera: Andrea Tripodi, 43 anni, è stato travolto e ucciso nel tardo pomeriggio di martedì in via Luigi Capuana da una trentenne al volante di una Seicento, tuttora ricoverata in ospedale in stato di choc. Solo 60 minuti più tardi, all’incrocio con via di Fonte Meravigliosa, un settantenne, non ancora identificato perché senza documenti, è stato investito anche lui da un’utilitaria. Anche lui è morto sul colpo. I vigili urbani indagano sui due incidenti che si aggiungono alle decine che hanno coinvolto pedoni soltanto dall’inizio dell’anno.
Le vittime della strada nel 2015 sono già una dozzina, alla quale si aggiungono quelle dell’hinterland e del litorale, come la coppia di anziani coniugi investita da un giovane positivo alla droga sul lungomare di Ostia. E così la strage di pedoni continua senza sosta. […]

E il 2015 già non sembra voler fare sconti. Secondo la Fondazione Ania per la sicurezza stradale — impegnata proprio in queste settimane in una campagna di sensibilizzazione con spot d’impatto in televisione proprio in difesa dei cosiddetti utenti deboli (pedoni, ciclisti, scooteristi) —, Roma rimane la città più pericolosa d’Italia ma anche la peggiore capitale d’Europa in termini di pedoni morti. Sono soprattutto le strade ad alto scorrimento — Colombo, Salaria, Nomentana, Appia, Flaminia, Cassia, Casilina, Togliatti — quelle dove si verifica il maggior numero di incidenti che coinvolgono i pedoni. Fra le cause il mancato rispetto della segnaletica, l’eccessiva velocità dei veicoli, la scarsa illuminazione stradale, le precarie — in molti casi vergognose — condizioni dell’asfalto. Roma ricalca per grosse linee i dati nazionali che raccontano di un 17,7 per cento di vittime fra gli 80 e gli 84 anni, ma preoccupa — e molto — quello che accade oltre il Raccordo anulare, dove sempre nel 2013 i morti sono stati 55. […]

Repubblica

Servizi comunali arriva il “tariffone” addio musei gratis per gli over 65 (Giovanna Vitale)

La rivolta dei passeggini non è servita a nulla. O almeno non è bastata a convincere la giunta Marino a fare marcia indietro sulle rette degli asili nido. Che dal prossimo anno aumenteranno, a seconda del reddito, dal 7 al 15% in più al mese, con la cancellazione delle agevolazioni per il terzo figlio. Esattamente quanto doveva accadere già a partire dall’anno scolastico in corso. Un rincaro contro cui hanno fatto ricorso una ventina di associazioni, tra cui il Codacons e il Forum delle famiglie, e che è stato poi bocciato dal Tar perché intervenuto a iscrizioni già chiuse. È la principale novità del cosiddetto “tariffone”, la maxi-delibera propedeutica al previsionale 2015 che determina il costo dei servizi pubblici a domanda individuale, approvata ieri in commissione Bilancio. L’altra brutta sorpresa riguarda invece l’ingresso nei musei comunali: d’ora in avanti gli over 65 saranno costretti a pagare, così come dall’estate scorsa accade nei musei statali. Gli anziani, dunque, non potranno più entrare gratis in nessuna pinacoteca o area archeologica della città. Una misura decisa per compensare le perdite causate da un altro provvedimento, sempre in scia con quello adottato a livello nazionale, la cui sperimentazione è parsta tita ad ottobre e che il Campidoglio ha intenzione di proseguire: l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese in tutti i musei civici per i cittadini residenti a Roma. Significa, in sostanza, che le tariffe della cultura capitolina si allineano a quelle del ministero per i Beni culturali.
È stato infine rinviato il parere sulla propedeutica 6/2015 che recepisce e fissa le linee guida per l’applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee), come richiesto dalla legge di Stabilità. […]
Tempo

Salario accessorio, anzi a punti (Vincenzo Bisbiglia)

Una timida promessa sull’assicurazione integrativa, criteri non chiari sull’erogazione dei “bonus” relativi a notturni e festivi e, come se non bastasse, riposi e recuperi che vengono conteggiati come assenze ai fini del calcolo produttività. Si riapre questa mattina il tavolo delle trattative fra l’amministrazione comunale e i sindacati per il salario accessorio del pubblico impiego, contratto decentrato che dovrà determinare circa un terzo dello stipendio di impiegati comunali, vigili urbani e insegnanti. Al centro delle polemiche il capitolo relativo alla Polizia Locale. Il quadro è il solito: Cgil e Cisl mantengono una posizione di disponibilità alla trattativa, seppur critica, mentre la Uil ieri pomeriggio ha inviato al vicesindaco Luigi Nieri un fitto elenco di emendamenti, dalla cui «presa in considerazione» dipende addirittura l’inizio della discussione. […]

Il malcontento nasce dalla bozza di accordo che ieri il Dipartimento Risorse Umane ha inviato alle sigle sindacali. Un testo molto simile a quello di 10 giorni fa (che fu già bocciato in toto). Fra le modifiche apportate, il riferimento al fatto che entro giugno si arriverà a un accordo per incrementare il fondo di previdenza integrativa per le malattie professionali degli agenti, fino a 1 milione di euro: troppo poco, considerando che i sindacati hanno calcolato la necessità di stanziare almeno 1000 euro ad agente. Non piace, poi, il fatto che tutte le assenze (anche riposi-recuperi) vengano sottratti dalla produttività: ad esempio, se un vigile arriva a maturare un turno di riposo perché costretto a prolungare il proprio orario per motivi di servizio (ore non pagate), quel giorno non verrà conteggiato per la produttività. Andando, magari, a vanificare il bonus di 50 euro (prima erano 80 euro) guadagnato attraverso il turno di notte appena svolto. Infine, arrivano le indennità di rischio e di disagio per gli sportellisti dei municipi, che però non vengono riconosciute agli agenti. I sindacati, hanno calcolato che un agente semplice, impiegato nel servizio esterno, al top della produttività e della turnazione andrà a guadagnare 50 euro lordi l’anno in più rispetto al 2014. […]

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«Gol a grappoli con Doumbia E lo scudetto sarà possibile» (Massimo Cecchini)

Almeno ci mette la faccia. Le tesi di Walter Sabatini potranno essere discutibili – ed in effetti alcune lo sembrano – ma intanto il d.s. della Roma ha il coraggio di venire a spiegare la crisi, visto che il presidente è lontano e altri in effetti non hanno la sua esperienza calcistica.
Sabatini nota come nel gruppo sia diminuita la coesione. «Dalla partita in casa col Bayern si è perso il mutuo soccorso. Sono cambiate le motivazioni di alcuni. Forse a volte si perde la volontà di conquistare il risultato con le unghia e con i denti che prima si facevano, ma si ricomincerà. E’ cambiata qualcosa nella chimica e l’ho detto anche parlando alla squadra (dopo la partita, ndr). Occorre aiutare di più il compagno, come sul gol preso da Robben, ma questo dipende dalla psiche, dagli obiettivi personali, da qualche paura. Da Pjanic, ad esempio, mi aspetto qualcosa di più. Lo voglio protagonista e finora lo è stato soltanto a tratti».
Un altro nodo è quello legato alla preparazione. «L’arrivo di Paolo Rongoni è stata una scelta condivisa. Non possiamo imputare tutto a lui, ma so che si sta confrontando con l’allenatore per proporre alcune variazioni». E in effetti, per ritrovare la brillantezza, stanno già diminuendo le sedute di palestra non amate dai giocatori.
«C’è stato un ritardo, ma sono assolutamente soddisfatto. Abbiamo preso giocatori forti come Doumbia – che è talmente prolifico da essere imbarazzante – e Ibarbo, sacrificando Destro. Aveva situazione di disagio per l’impiego e una sorta di insoddisfazione generale.Potrebbe anche tornare: se lo facesse saremmo orgogliosi, altrimenti avremo fondi da investire, e ho già individuato l’attaccante per la prossima stagione (Bacca del Siviglia, ndr). Maicon? Non ho comprato altri terzini perché ho fiducia in lui.[…]

La Roma tornerà forte. Pallotta vuole portare la squadra ai massimi livelli e vincere lo scudetto: se non sarà quest’anno, lo sarà il prossimo. Non abbiamo paura di questa parola. Al titolo crediamo ancora, ma intanto dobbiamo essere bravi a difendere la seconda posizione dal Napoli. Comunque, Garcia non se ne andrà finché non avrà vinto il titolo qui, e lo ha detto dinanzi a offerte che nessun altro avrebbe rifiutato (Barcellona e Psg, ndr). Lo stesso vale per me. Certo, per guarire non basta l’aspirina, ci vogliono gli antibiotici. […]

Maledizione Genoa Sarà la volta buona? (Elmar Bergonzini)

John Sturges raccontava le imprese dei magnifici sette. I tifosi della Lazio hanno invece in mente le terribili sette. Intese come sconfitte (di fila) contro il Genoa. Una vera maledizione. Ormai quando vedono i colori rossoblù i laziali tremano. Lo scorso 21 settembre, nel match di andata con la squadra di Gasperini, la sfortuna ha raggiunto (si spera) l’apice. I biancocelesti uscirono con le ossa rotte. In tutti i sensi. Sconfitti e con tre gravi infortuni (Basta, Biglia e Gentiletti). E De Vrij venne espulso. Quella partita influì anche sulla sconfitta interna contro l’Udinese tre giorni dopo. Ora nello spogliatoio c’è voglia di riscatto. C’è voglia di interrompere questa serie nera. Non è un derby, ma giocatori e tifosi aspettano la partita di lunedì con un’attesa diversa da quella di altre partite.
L’ultimo successo della Lazio col Genoa, tra l’altro, non rievoca ricordi piacevoli. È infatti quel 4-2 del 14 maggio 2011. Il match per il quale i biancocelesti sono stati indagati per calcioscommesse. […] Fino ad arrivare all’1-0 dello scorso settembre. Una sconfitta incredibile. Mai la Lazio era stata battuta per sette volte di fila da un avversario. In passato aveva perso al massimo sei volte di seguito contro il Cagliari (tra il 1966 e il 1971). A spezzare la maledizione allora ci pensarono Garlaschelli e Chinaglia. Nel 1972-73 la Lazio riuscì a battere i sardi in rimonta all’Olimpico. E non c’è dubbio che anche lunedì i tifosi sarebbero disposti a soffrire un po’ di più e andare in svantaggio pur di vincere e avere la meglio sulla propria bestia nera. Nessuno farebbe mai un film intitolandolo I magnifici otto. Anche nel mondo del cinema ci si ferma a sette.

 

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