DISASTRO MARINO
E piove, piove, piove… Roma sta cercando di diventare Venezia ma le mancano le gondole: in compenso è provvista di buche giganti ovunque, di smottamenti e strade chiuse, gente evacuata e danni ancora non realmente quantificabili.
Ormai questo “evento eccezionale”, come lo ha definito il sindaco Marino (twittato e stigmatizzato come SottoMarino), che non finisce di essere emergenza ha messo in ginocchio la Capitale: caos traffico, interi quartieri isolati o quasi, attività commerciali distrutte e sfollati nelle parrocchie e nelle palestre delle scuole.
XV Municipio Roma Nord, la parte più tartassata della città dalla Balduina alla periferia di Prima Porta.
La Panoramica chiusa, via Trionfale e via del Foro Italico con deviazioni che portano fuori strada di chilometri, la Cassia e la Tangenziale che si prevede non rivedranno la totale percorribilità prima di 3/6 mesi, che nel lessico capitolino vorrà dire sicuramente il doppio dei tempi.
Labaro con scenari apocalittici di fiumi d’acqua sui quali hanno galleggiato ogni sorta di masserizie ed elettrodomestici, e un “ si dice” che imputerebbe il disatro all’impianto idrovoro malfunzionante con solo due delle sei pompe attive: ora l’Ardis corre ai ripari, naturalmente a disastri fatti, pressata dal municipio.
Ma chi doveva controllare l’impianto, soprattutto sapendo dell’allerta meteo? Chi controlla i controllori insomma? Molte le responsabilità che naturalmente vengono rimpallate da uno all’altro.
E ancora, perchè i cittadini sfollati sono stati accolti nelle parrocchie e nelle palestre delle scuole invece che in albergo? Eppure gli alberghi sarebbero dovuti essere disponibili.
Municipio X Ostia/Infernetto, altra area urbana disastrata con case allagate e strade invase dal fango, e in molti si domandano perchè soltanto il sindaco di Fiumicino abbia richiesto prontamente l’aiuto dell’esercito: forse Marino non voleva diventare oggetto di barzelletta come l’Alemanno della neve a Roma? Ma questa dovrebbe essere la sua ultima preoccupazione, perchè è difficile anche fare satira sugli ectoplasmi.
E vogliamo ricordare lo scandalo dei rifiuti ospedalieri galleggianti nell’area di Malagrotta? Il municipio XI prevede disastro ambientale per la Valle Galeria anche a causa degli sversamenti di percolato della discarica nel canale di via degli Oleodotti.
Delle promesse (peraltro piuttosto irreali data l’inesperienza dell’allegro chirurgo) della campagna elettorale neppure l’ombra di una concretizzazione e così anche il suo partito scarica il Sindaco, il suo caposegreteria si dimette e i consiglieri disertano l’aula consiliare.
Ma il primo cittadino con aria attonita risponde che non ha responsabilità: si sa, la colpa è dei mutamenti climatici troppo repentini, della gente che va in macchina e non in bici o con i mezzi pubblici anche se non passano o si allagano come la metro (dove rischi di fare la fine del topo se diluvia), del fato o della iattura che il precedente sindaco gli ha gettato addosso… sì, capiamo perché questa città ormai sia un caos infinito.
Chiamate l’esorcista, non c’è altra soluzione!
Daniela Pieri




