Fatti di Roma

CULTURA: AL VIA LA V EDIZIONE DEL SALONE DELL’EDITORIA SOCIALE

salone editoria

“Oggi siamo tutti testimoni di una profonda crisi che ha investito l’economia euro atlantica e che, più in generale, è frutto di un trentennio di politiche neoliberiste che hanno profondamente mutato il rapporto fra politica ed economia.”

E’ cosi’ che Giuliano Battiston, giornalista e ricercatore freelance, curatore del Salone dell’editoria sociale dal 2010, ha dato stamani il benvenuto alla V edizione di questa importante iniziativa culturale, promossa dalle Edizioni dell’Asino, dalla rivista Lo Straniero, dalle associazioni Gli Asini e Lunaria, dall’agenzia giornalistica Redattore sociale e dalla Comunita’ di Capodarco.

Uno spazio di riflessione sociale, politica ed etico-culturale che vedrà alternarsi, fino al 3 novembre, 130 ospiti italiani e stranieri, 22 stand, 40 editori ed organizzazioni del volontariato e del terzo settore, insieme ad altri numerosi incontri tra tavole rotonde, dibattiti, presentazioni di libri, musica e video, all’interno degli spazi di Porta Futuro, nel cuore del quartiere romano di Testaccio.

Presenti anche il presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi e l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera che, nel suo intervento di apertura, ha subito messo l’accento sulla “profonda crisi del nostro sistema democratico” e sulla forte miopia che caratterizza la nostra politica nazionale “incapace di cogliere la forza della cultura e della comunicazione quali antidoti contro il disagio sociale, il razzismo e l’omofobia”.

Un messaggio che pone in primo piano la necessità di ridisegnare il rapporto fra cultura e società dove – come ha spiegato Battiston – “la cultura da strumento critico di indirizzo per la vita civile sta divenendo sempre più succube delle pulsioni più deleterie della società”.

“L’altro polo su cui abbiamo costruito questa iniziativa – ha proseguito Battiston – è quello fra etica e democrazia in cui il principio etico, attualmente relegato ai margini, deve assolutamente tornare ad essere un principio cardine del nostro sistema democratico.”

Tra gli incontri più significativi della giornata di oggi quello riguardante Dossetti, una delle figure cardine della nostra storia politica. A lui si devono molti degli articoli della nostra costituzione attuale e la sua figura verrà trattata nel corso dell’evento da illustri studiosi come Giuseppe De Rita, presidente del Censis, e Raniero La Valle, presidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione.

Prevista anche la presenza di due grandi musicisti: i fratelli Mancuso, vincitori del premio per la migliore colonna sonora all’ultima mostra del cinema di Venezia ed esportatori della tradizione folclorica siciliana in tutto il mondo.

“Ci dicono come la musica possa raccontare il mondo, la società e le sue trasformazioni” – ha osservato Battiston – “ cercando in qualche modo di trasmettere ai visitatori del salone dell’editoria sociale il potere eloquente della musica nel raccontare le bellezze e le ambiguità del mondo che ci circonda.”

Una manifestazione dunque piena di nuove idee e spunti di riflessione che punta a riflettere e a far riflettere sulla grande crisi politico-culturale dei nostri tempi.

Un’iniziativa che si auspica possa essere resa – come affermato dall’assessore Ravera – “sempre più ricca, ampia e duratura, magari attraverso la costruzione di una vera e propria Casa dell’Editoria Sociale”.

Francesca Berti

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