Giovani e Scuola

CENSIS: I GIOVANI TRA I PIÙ COLPITI DALLA CRISI DEL LAVORO

Il lavoro a picco e la produttività senza slancio: a pagare il conto giovani e donne. Rispetto all’anno scorso, nel terzo trimestre sono già 457.000 i posti di lavoro persi da giovani e donne, il 76 per cento del totale dell’occupazione andata in fumo (605.000 posti di lavoro). E’ quanto evidenzia il 54mo Rapporto Censis.

Sono poi 654.000 i lavoratori indipendenti o con contratto a tempo determinato senza più un impiego. Nel secondo trimestre dell’anno i giovani di 15-34 anni risultavano particolarmente colpiti in alcuni settori: alberghi e ristorazione (sono più della metà dei 246.000 occupati in meno nel settore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), industria in senso stretto (-80.000), attività immobiliari, professionali e servizi alle imprese (-80.000), commercio (-56.000). E la sperequazione nella possibilità di resistere alla perdita del lavoro vede nelle donne ancora una volta il segmento più svantaggiato.

Al secondo trimestre il tasso di occupazione, che per gli uomini raggiungeva il 66,6 per cento, presentava un divario di oltre 18 punti a sfavore delle donne. Nella classe di età 15-34 anni solo 32 donne su 100 risultano occupate o in cerca di una occupazione. Per le donne di 25-49 anni il tasso di occupazione è del 71,9 per cento tra quelle senza figli, solo del 53,4 per cento tra quelle con figli in età pre-scolare. E tra il 2008 e il 2019 la produttività del lavoro in Italia è aumenta appena dello 0,1 per cento.

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