BUONA SCUOLA: LA LETTERA DI ALCUNI GENITORI PREOCCUPATI PER L’ATTUAZIONE DI UNO DEGLI ASPETTI DELLA LEGGE
Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera, da parte di un gruppo di genitori, su uno degli aspetti della legge sulla “Buona Scuola”:
Gentile direttore,
la legge sulla buona scuola (legge n. 107 del 13 luglio 2015) prevede che i presidi, ricorrano alla chiamata diretta dei docenti sulla base di parametri ben definiti e non clientelari. In questo modo sono state tagliate fuori le vecchie graduatorie tanto care ai sindacati della scuola. La stessa legge prevede che, in caso di inerzia del preside, intervenga l’Ufficio Scolastico Regionale. Questa opportunità è chiaramente una garanzia per l’interesse di avere gli insegnanti, e per gli insegnanti di essere assunti. Non vuole essere naturalmente un incitamento al preside ad essere inerte. Infatti, in caso di inerzia, si dovrebbero applicare le sanzioni verso il dirigente che non si assume le sue responsabilità. I sindacati, come dicevo, tagliati fuori dalla gestione delle graduatorie, hanno incitato i dirigenti ad essere inerti, cioè a non fare il proprio dovere. Quindi nessun dirigente sta naturalmente rispondendo alle loro sollecitazioni. Da allora ecco le pressioni sindacali sulla direzione scolastica del Lazio, che se ne è uscita con questa “perla di circolare” che allego, e che risulta essere un vero e proprio incitamento… a non fare il dirigente.
Confidiamo nella sua difesa dell’interesse dei cittadini e nella sua conclamata fiducia nella responsabilità delle istituzioni, a prescindere dalle lobby più o meno potenti.
Firmato, un gruppo di genitori preoccupati