Fatti di Roma

BILANCIO ROMA: RISCHIO TAGLI AL SOCIALE

campidoglio


Il momento di particolare crisi, che stiamo vivendo, è difficile un po’ per tutti.

E’ una crisi economica dettata da diversi fattori, ma è anche una crisi di valori, che unita alla prima fa oggi un paese in ginocchio. Uno Stato affannato quasi senza speranza e voglia di crescere.

Anche su Roma, la nostra città, questa condizione di crisi e di disagio si fa sentire con ricadute economiche evidenti.

Il debito del comune, la mancanza di risorse per far fronte alle spese correnti, preoccupa sindaco e amministratori alle prese con il bilancio della città. E’ inevitabile che il taglio delle risorse che lo stato versa nelle casse della capitale, purtroppo, andrà a impattare anche sulle politiche economiche del welfare romano.

Il sindaco Marino in un incontro pubblico di qualche giorno fa ha trattato l’argomento, e sensibile com’è alle questioni sociali, ha affermato, senza esitazione, che le spese sociali per l’amministrazione capitolina sono una priorità.

L’analisi del primo cittadino si muove dalla situazione sociale preoccupante e sperequata, infatti, da recenti ricerche fatte a Roma negli ultimi cinque anni, sono raddoppiati i poveri, i disoccupati e i giovani in cerca di lavoro.

L’impegno assunto dal primo cittadino è di investire in coesione sociale e solidarietà, con un occhio su quei paesi europei che reggono meglio alla crisi – Germania e Olanda – perché investono di più sul welfare. Il ragionamento che il sindaco fa è di rovesciare, su scala cittadina, le questioni sociali dei più deboli e dei più bisognosi come risorse su cui investire e da cui trarre benefici umani ed economici.

Non vivere continuamente in stato d’emergenza in cui: gli anziani, i disabili, gli immigrati e l’assistenza domiciliare siano un problema da risolvere; viceversa divengano una strategia di sistema in cui quelle stesse persone siano risorse su cui impegnare investimenti umani ed economici.

Il progetto che il sindaco Marino ha sul welfare di Roma Capitale, è certamente condivisibile sia dal punto di vista umano che da quello puramente pratico.

Questo progetto ambizioso, europeista, proiettato al futuro, è un impegno dell’amministrazione Marino che va fortemente incoraggiato e condiviso. Occorrono però tempi concreti di realizzazioni con fasi certe.Richiede impegno ed energie dai politici che, motivati sui temi sociali, compiano scelte lungimiranti e coraggiose.

Soprattutto occorrono risorse economiche, ma è inevitabile che sorgano dubbi e incertezze tra i cittadini. Saranno proprio le risorse economiche del welfare a farne le spese in questo particolare momento di crisi? Ancora una volta sarà a prevalere la logica dell’opportunismo o viceversa quella della solidarietà? Al sindaco Marino e a tutta la sua giunta la risposta con la concretezza dei fatti.

Alfonso Benevento

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