Religioni

VATICANO: CONVEGNO PER IL DECENNALE DELLA “DEUS CARITAS EST”

cor unum


Il Pontificio Consiglio Cor Unum, in occasione del decennale dell’Enciclica di Benedetto XVI “Deus caritas est”, ha organizzato un Congresso internazionale dal titolo “La carità non avrà mai fine. Prospettive a 10 anni dall’Enciclica Deus Caritas Est”, inserito nel programma degli eventi del Giubileo della Misericordia.

La due giorni di lavori è stata animata dai rappresentanti delle conferenze episcopali e degli organismi di carità cattolici a livello internazionale, tra i quali il rabbino David Shlomo Rosen direttore del Dipartimento Affari religiosi dell’American Jewish Committee di Gerusalemme, il prof. Saeed Ahmed Khan docente alla Wayne State University di Detroit e Roy Moussalli direttore esecutivo della Syrian Society for social development .

Di particolare rilevanza l’intervento del prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Cardinale Gerhard Ludwig Muller, che ha espresso in modo chiarissimo la posizione della Chiesa nel suo rapporto con la politica “la Chiesa non fa politica ma chiede ai politici di non imporre false ideologie” ha affermato con forza proprio nella giornata in cui è stato approvato il ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Il Cardinale ha ribadito quindi la posizione del Vaticano relativamente al matrimonio tra persone dello stesso sesso “non è possibile un matrimonio tra due uomini”, affermazione che “non significa che la Chiesa vuole sostituirsi allo Stato, che ha il compito di impostare un giusto ordine sociale, ma che chiede ai politici di rispettare la natura umana sopra la quale loro non sono maestri”.

A proposito della carità, altro argomento portante del convegno, il Porporato ha affermato che la Chiesa favorisce una “carità organizzata” che non si limita ad “assistenza sociale” ma è espressione irrinunciabile della natura della Chiesa stessa e non va strumentalizzata rendendola “strumento di proselitismo” nel rapporto carità-fede: “ in Germania abbiamo milioni di migranti e si rischia di dare solo aiuto materiale, mentre la persona umana è una unità di materiale e spirituale, e dunque compito dei cristiani come individui e della Chiesa come comunità rendere la carità sperimentabile attraverso l’amore di Dio e del prossimo”

Il cardinal Muller ha così sottolineato il concetto principale della Deus caritas est, l’amore di Dio e del prossimo, puntualizzando come “l’odio e l’amore sono le due alternative fra le quali si compirà il destino del mondo e di ogni singolo uomo” evidenziando la continuità del pensiero tra Benedetto XVI e Papa Francesco, due personalità apparentemente molto diverse ma in realtà complementari.

Daniela Pieri 

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