SINISTRA, RUFFINI: “IL PD ERA UN PROGETTO DA COSTRUIRE”

“Il Pd era un progetto da costruire e non solo prodotto da comunicare”. A dirlo è l’ex presidente di Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, in un’intervista a Il Riformista nel giorno in cui lancera’, dal Salone delle Colonne dell’Eur, il movimento neo-ulivista ‘Più Uno’.
“Per tornare a incidere davvero sulla realtà serve soprattutto riaccendere la partecipazione di chi, negli anni, si è allontanato dalla politica. Bisogna sanare le fratture – spiega Ruffini – che dividono i territori, rivolgersi a tutte le generazioni e contribuire al miglioramento di ogni condizione sociale. Nel concreto, la scuola, la sanità, il lavoro e lo sviluppo sono temi affidati all’assemblea di Più Uno che riunirà quasi 300 comitati provenienti da tutta Italia. Un primo passo verso una partecipazione ad alta intensita’”.
Il centrosinistra – continua Ruffini – sembra convinto di essere dalla parte giusta della storia, senza però avere l’ambizione di confrontarsi con la realtà per cambiarla davvero”.
Una “vocazione minoritaria” che, secondo l’ex numero uno di Agenzia delle Entrate, “segna una distanza tra le percentuali dei sondaggi e il confronto con i voti reali delle urne”. Guardando indietro, alla lezione dell’Ulivo: “con l’Ulivo – ribadisce – c’era una sintesi: oggi no. Mentre è fondamentale ripartire dalla capacità di sintesi di allora tra forze distanti”.
E, a proposito del recente attacco dell’ex leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti a Romano Prodi, “manca un dato non trascurabile: nelle elezioni che seguirono la caduta di Prodi – rammenta – Rifondazione Comunista dimezzò i voti. Non bastò neanche allora la linea del ‘movimentismo’”.



