METRO C: INAUGURATE LE FERMATE COLOSSEO E PORTA METRONIA

La metro C apre le sue porte al centro della Capitale. Oggi, dopo 13 anni di lavori e attese, sono state inaugurate le fermate Colosseo e Porta Metronia. Con le due stazioni accessibili ai visitatori dalle 16, la tratta T3 diventa realtà, estendendo la ricezione della terza linea romana.
Non saranno semplici fermate quelle in funzione da oggi, ma veri e propri musei ammirabili gratuitamente da turisti e cittadini. Grazie ai prolungati lavori, infatti, si è riuscito a mettere in risalto la ricchezza dei reperti archeologici emersi durante gli scavi. La stessa struttura è stata pensata per valorizzare i beni riportati alla luce, con teche e ambienti preposti all’esposizione del patrimonio.
All’inaugurazione, questa mattina, erano presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri insieme ai ministri delle Infrastrutture e della Cultura, rispettivamente, Matteo Salvini e Alessandro Giuli.
”Oggi al tempo stesso connettiamo un pezzo grandissimo di Roma, dalle sue periferie più lontane fino a tutta Roma est, al centro della città e regaliamo al mondo e ai romani dei meravigliosi luoghi, anche della cultura” ha spiegato Gualtieri. “Qui c’è l’orgoglio della capacità del saper fare, del saper progettare degli italiani” ha concluso.
La stazione Colosseo, già integrata nella metro B, diventerà ora un importante snodo tra le due linee. Posizionata a venti metri di profondità sotto Via dei Fori Imperiali, rappresenta a pieno titolo il connubio perfetto tra antico e moderno.
Al centro della fermata trovano spazio le terme private di una delle ville romane di età repubblicana interrate da Nerone per costruire la sua Domus aurea. Si potranno poi ammirare i numerosi reperti trovati all’interno della ‘colmata’ fatta dallo stesso imperatore e infine il cosiddetto Oculus, una finestra dalla quale si vede il Colosseo nel tratto di collegamento fra Metro B e Metro C.
Nei passaggi di Porta Metronia, dalla prossima primavera, sarà invece possibile visitare le ex Caserme romane risalenti alla prima metà del II secolo d.C., la “Domus del Comandante” nonché i mosaici a vista della casa del centurione. Per la sua costruzione, gli scavi erano stati preceduti da indagini approfondite da cui non era emerso un’idea esatta di quanto si sarebbe riusciti a ritrovare. Simona Morretta, della sovrintendenza speciale di Roma e responsabile scientifico degli scavi, ha spiegato “Bisognava conservare questi rinvenimenti: alla fine siamo riusciti a trovare una via nuova, con il bene archeologico che è stato delocalizzato, con la caserma che poi è stata ricollocata nella stazione, creando un museo”.
Nonostante la fruibilità delle due fermate, il complesso museale da 1.000 metri quadrati sarà invece completato nei prossimi mesi, per aprire probabilmente a febbraio, quando verranno completati gli allestimenti che arricchiranno ulteriormente il percorso sotterraneo.
La metro C, nel suo insieme, sta prendendo le forme di un percorso archeologico senza eguali. Già comprensivo della stazione San Giovanni, con l’inaugurazione delle ultime due, si rimane ora in attesa della realizzazione di quella di Piazza Venezia per la cui realizzazione ci vorranno ancora 10 anni.
Le due ‘archeostazioni’, così sono state definite, rappresentano i nuovi gioielli del centro storico. Da una parte sono capaci di migliorare l’efficienza del sistema trasporti, dall’altro valorizzano le meraviglie che solo il cuore antico di Roma poteva restituire.
Allegra Flamini



