APERTO ALLA VIABILITÀ IL PONTE PER IL GIUBILEO DEI GIOVANI

Più di 28 mila metri cubi di terreno scavati, 470 tonnellate di carpenteria metallica utilizzati e 7 chilometri di nuovi tracciati stradali realizzati. Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano il nuovo ponte che collega l’A1 con Tor Vergata aperto alla viabilità oggi, 15 luglio.
Realizzato per il Giubileo dei Giovani 2025, dal 28 luglio il ponte è pronto ad accogliere l’arrivo dei fedeli che si riuniranno però il 2 e il 3 agosto per le celebrazioni principali.
La struttura, realizzata dal gruppo Anas con un investimento di 28,4 milioni di euro, prende il posto di due cavalcavia che prima sormontavano l’autostrada. Atteso dal Giubileo 2000, il ponte sorge proprio di fronte all’imponente infrastruttura ideata per le celebrazioni di inizio millennio, la Vela di Calatrava, dove si terranno la veglia e la messa di Papa Leone XIV, gli eventi più attesi e, presumibilmente, più partecipati.
“Ancora una volta funziona il ‘metodo Giubileo’, che ci sta aiutando a cambiare il volto di questa città e a portare avanti il nostro progetto di costruire nuove centralità” ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per l’occasione, anche nelle vesti di commissario straordinario del Governo per il Giubileo.
L’intervento di costruzione del ponte ha in realtà richiesto un più ampio piano urbanistico volto a riorganizzare lo spazio circostante fino ad oggi carente di collegamenti stradali. Anche per questo è stato necessario un generale ripensamento dell’area con un intervento che ha riguardato anche opere di movimentazione e messa in sicurezza del terreno, prima caratterizzato da numerosi dislivelli e dossi. In aggiunta, è stato poi previsto un importante piano parcheggi composto da 9.000 stalli di sosta.
La riqualifica dell’intero sito, nonché la costruzione del collegamento stradale, era necessaria per rendere il luogo adatto ad accogliere l’elevato numero di fedeli – circa un milione – che si attende per le celebrazioni religiose. L’opera definitiva si compone così di circa 216.000 metri quadri di area sicura con l’aggiunta di circa 2 km di collegamenti autostradali.
L’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme ha spiegato l’importanza che l’intero lavoro avrà per i cittadini della zona e ha concluso: “Questa nostra opera rappresenta un significativo passo avanti nella modernizzazione delle infrastrutture viarie di Roma”.
Allegra Flamini



