Cultura

ROMA PER LA RETE DELLE CITTÀ CHE APPRENDONO

Roma si candida per entrare nella Rete mondiale delle città che apprendono, il Global Network of Learning Cities. È stato annunciato ieri, 10 febbraio, con una conferenza stampa tenutasi nelle stanze di Palazzo Valentini. Per la stesura del dossier di presentazione Roma Capitale ha stipulato un accordo di collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.

Ad istituire il Global Network of Learning Cities è stato l’Unesco. La rete promuove il raggiungimento di tutti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nelle città che la compongono. Nato nel 2013, due anni dopo il progetto ha iniziato ad aprirsi all’inserimento di nuovi membri arrivando così ad includere 425 città in 91 Paesi. Oggi più di 498 milioni di abitanti vivono nelle città dell’apprendimento Unesco.

L’inserimento di una città come Roma nella Rete mondiale delle città che apprendono prevede un percorso lungo con la prossima scadenza fissata a metà del 2027. La decisione di iniziare a lavorare all’iter nasce quindi dalla volontà di presentare una candidatura che possa essere accolta positivamente dall’organizzazione internazionale.

Alla conferenza stampa di ieri hanno partecipato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il Rettore dell’Università Roma 3, Massimiliano Fiorucci e Angelica Fai, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. A coordinare l’evento era presente il giornalista Marco Damilano. Sono poi intervenuti in collegamento i sindaci di Torino, Brescia e Palermo, città già parte del network.

Il sindaco Gualtieri ha sottolineato il valore dell’educazione universale definendola “condizione fondamentale per la sostenibilità, per la resilienza, per la sicurezza e la prosperità”. Ha quindi aggiunto “La conoscenza e l’educazione devono essere un diritto, non soltanto un dovere e la qualità dell’educazione deve essere un tema centrale”.

Anche il Rettore Fiorucci si è detto onorato di questa collaborazione. “Ci consente di mettere le nostre competenze di ricerca e formazione al servizio delle politiche educative metropolitane, contribuendo alla costruzione di un sistema di apprendimento permanente radicato nel territorio” ha aggiunto.

Allegra Flamini

Articoli correlati

Back to top button
Close