RISTORAZIONE FINO ALLE 24 E TURNI POMERIDIANI A SCUOLA: IL NUOVO DPCM ANTI-COVID

Il nuovo Dpcm varato dal governo “consentirà di affrontare l’ondata di contagi che sta interessando l’Italia e l’Europa” perché “non possiamo perdere tempo e dobbiamo mettere in campo tutte le misure necessarie per evitare un lockdown perché il Paese non può permettersi una nuova battuta di arresto che comprometterebbe il tessuto economico”. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri sera nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi in cui ha illustrato le misure contenute nel Dpcm. “Non abbiamo mai abbassato la guardia dobbiamo impegnarci per tutelare la salute e l’economia”, ha aggiunto precisando che la situazione è critica “ma il governo c’è. Ognuno deve impegnarsi”. Per poter vedere gli effetti delle misure “dovremo attendere e impegnarci per rispettare le misure”.
“Non abbiamo mai abbassato la guardia dobbiamo impegnarci per tutelare la salute e l’economia”, ha aggiunto Conte precisando che la situazione è critica “ma il governo c’è. Ognuno deve impegnarsi”. Per poter vedere gli effetti delle misure “dovremo attendere e impegnarci per rispettare le misure”.
A proposito del Mes, Conte ha dichiarato che quei “soldi sono dei prestiti che non possono coprire spese aggiuntive. Siccome li dobbiamo restituire, incrementano il debito pubblico e quindi bisognerebbe intervenire con nuove tasse o tagli di spesa”. “Non è la panacea”, ha aggiunto ricordando che ” visto che la situazione è molto positiva, alla luce dei segnali economici, l’interesse è molto contenuto”.
Ecco le misure contenute nel Dpcm. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 sino alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.
Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.
Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza. Tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che sia assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico, ad accezione di quelle di rilevanza nazionale, si svolgono senza la presenza di pubblico; nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
Sulle palestre “c’è stato un intenso dialogo perché ci sono notizie contrastanti sul rispetto delle misure: daremo una settimana per aggiornare i protocolli di sicurezza e per verificarne il rispetto. Se questo avverrà non ci sarà ragione di chiuderle altrimenti fra una settimana le chiuderemo” ha detto Conte.
Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del ministro dello Sport, è consentito nei limiti di cui alla precedente lettera e) ovvero gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali. L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.



