RINNOVATO IL PROTOCOLLO ROMA CAPITALE E MINISTERO PER L’IMPEGNO DEI DETENUTI NEI SERVIZI PUBBLICI

Firmato questa lo schema di Protocollo d’intesa fra Roma Capitale, Ministero della Giustizia-Dap, Provveditorato regionale del Lazio, Abruzzo e Molise “per il reinserimento socio lavorativo dei soggetti in espiazione di pena, attraverso la partecipazione a progetti di pubblica utilità nel territorio di Roma Capitale”. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio. “La firma del Protocollo – spiega la nota – permette il rinnovo dell’accordo tra le parti con l’intesa di demandare i dettagli dei singoli progetti a degli specifici Protocolli Operativi. La durata è di 12 mesi tacitamente rinnovabile salvo esplicita volontà di ciascuna parte firmataria di porre termine notificata con un anticipo di almeno 60 giorni. Il Protocollo stabilisce la possibilità di ampliare l’iniziativa ad altri ambiti, come per esempio all’interno delle aziende agricole di Roma Capitale, e coinvolgendo diversi istituti penitenziari. Con esso si istituisce, infine, una Cabina di Regia per condividere eventuali criticità che si riunirà almeno una volta ogni due mesi”.
“La firma del nuovo Protocollo d’Intesa con il Ministero di Giustizia –
Dipartimento amministrazione penitenziaria di quest’oggi testimonia ancora una
volta la validità e l’apprezzamento generale dei progetti legati al
reinserimento sociale dei soggetti sottoposti a misure restrittive. – afferma
l’assessore allo Sport, con delega ai rapporti con il Garante dei diritti delle
persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Roma
Capitale, Daniele Frongia – Siamo orgogliosi di essere considerati dei pionieri
sotto tale profilo, apprezzati a livello internazionale e presi da esempio,
come testimonia la delegazione ONU ricevuta gli scorsi mesi. I nostri obiettivi
sono molteplici: diminuire la possibilità di recidiva, dare l’opportunità al
detenuto di scontare il suo debito con la nostra società in maniera fattiva,
offrire una qualifica professionale e, soprattutto, dimostrare ancora una volta
come tali iniziative portino vantaggi sia al singolo detenuto che all’intera
collettività. Puntiamo – conclude Frongia – a rendere tale pratica una
consuetudine nella nostra città”.
“La nostra è una vera comunità solidale ed inclusiva – dichiara
l’assessora alla Persona, scuola e comunità solidale Laura Baldassarre. – Come
ho già detto in precedenza, il Protocollo di Intesa prefigura la possibilità di
individuare ulteriori ambiti di intervento per le persone sottoposte a misure
restrittive della libertà personale. Quindi diamo attuazione alla funzione
riabilitativa della pena, preparando le persone a reinserirsi nel tessuto
sociale e lavorativo, dai quali ci provengono apprezzamenti rispetto
all’iniziativa. Ancora una volta una integrazione vincente tra istituzioni, per
i cittadini tutti”. “L’amministrazione penitenziaria e anche il
sottoscritto siamo più che soddisfatti dei risultati e dei riconoscimenti che
questo progetto sta ottenendo – aggiunge il capo del Dap Francesco Basentini. –
La città di Roma è capofila di questo progetto stupendo ed è stata un modello
per tante altre città italiane, grandi e piccole. Non solo: lo è stata anche
per una metropoli straniera come Città del Messico, dove il progetto sta
partendo. Questo è un eccezionale esempio di collaborazione fra pubbliche
amministrazioni che cercheremo di replicare ovunque: al Ministero si sta
lavorando per esportare in Europa il modello Roma di lavori di pubblica utilità
e noi saremo ben lieti di offrire la nostra disponibilità e il nostro supporto
e di mettere a disposizione il nostro know-how. Dobbiamo iniziare – conclude
Basentini – a pensare il mondo penitenziario in modo nuovo: come una risorsa e
una grande possibilità per tutti”.



