Sociale

LO SPORT COME SPERANZA

Con l’Anno Santo ormai al termine, domenica 14 dicembre la Capitale si appresta a celebrare l’ultimo evento tematico, il Giubileo dei detenuti. Nel suo ambito, venerdì si terranno i “Giochi della speranza”, organizzati nella Casa Circondariale femminile di Rebibbia.

Promossa dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, dal Dap – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dalla rete di magistrati “Sport e Legalità”, con il patrocinio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, si tratta della seconda edizione della “piccola olimpiade in carcere” (la prima si è tenuta “al maschile” il 13 giugno 2025).
Per l’occasione, quattro rappresentanze (detenute, polizia penitenziaria, magistrati ed esponenti della società civile) si incontreranno in cinque discipline sportive: pallavolo, calcio a 5 e calcio balilla, atletica leggera e tennis tavolo.

“Questa seconda edizione dei Giochi della Speranza vuole ribadire che lo sport non è soltanto competizione, ma può veramente essere un’opportunità per migliorare la qualità della vita dei detenuti. E nel contempo essere una scuola di educazione alle regole e alla convivenza, l’occasione per imparare a rimettersi in gioco e a prendersi cura della propria salute e del proprio corpo” ha dichiarato Daniele Pasquini, presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport.

“Occorre capire ed evidenziare quali attività sportive possano essere replicate nello spazio e nel tempo in tutti gli istituti di pena. Da qui l’esigenza di linee guida operative per i responsabili delle strutture carcerarie e iniziative come ‘I Giochi della Speranza’ vanno proprio in quella direzione” ha invece spiegato Ernesto Napolillo, direttore generale dei detenuti e del trattamento. “Perché lo sport non è solo attività fisica, ma una scuola di regole che diventano a loro volta scuola di rieducazione” conclude.

Da venerdì l’intero fine settimana sarà interamente dedicato ai detenuti e alle loro famiglie con la celebrazione, domenica mattina, della Santa Messa presieduta da Papa Leone XIV, alla Basilica di San Pietro. Anche nelle giornate del 12 e 13 il Vaticano promuoverà numerosi eventi.

I Giochi della Speranza si inseriscono quindi in questo contesto di fiducia generale, puntando sullo sport come strumento di integrazione e umanizzazione anche per chi pensa di non avere più sogni.  

Allegra Flamini

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