LA NOTTE BIANCA DELLE FIABE PORTA LA MAGIA NELLE SCUOLE
Altri mondi, storie e Paesi lontani per viaggiare rimanendo seduti davanti un libro. La Notte Bianca delle Fiabe vuole crea tutto questo. L’iniziativa promossa dall’assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, illuminerà i nidi e le scuole dell’infanzia di tanti racconti ancora da scoprire.
L’11 dicembre, dalle 17 alle 20, gli ambienti scolastici dei più piccoli regaleranno ai loro giovanissimi ospiti un pomeriggio di fantasia.
Le letture ad alta voce saranno accompagnate da giochi, attività e divertimento ispirata alle storie, tutto all’insegna della magia che solo una fiaba riesce a creare. I bambini ne saranno i protagonisti ma alla presenza di genitori, famiglie, educatori e insegnanti che sapranno emozionarsi tornando anche loro un po’ piccini.
“La Notte Bianca delle Fiabe è un invito a ritrovarsi attorno alle storie, per scoprire quanto la lettura possa unire e far crescere una comunità educante” ha dichiarato l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli. “Trasformare nidi e scuole dell’infanzia in luoghi di luce e narrazione condivisa significa riconoscere il valore della bellezza e dell’immaginazione nella crescita dei bambini e nel legame tra famiglie, educatori e l’intera città” conclude.
Ed è proprio questo legame tra comunità e territorio che si cerca di rafforzare coinvolgendo nel progetto anche le librerie della città che, riprendendo le parole di Pratelli, “custodiscono e diffondono cultura ogni giorno”. Una particolare attenzione si avrà per quelle indipendenti e specializzate in editoria per l’infanzia le quali potranno candidarsi per partecipare all’acquisto di libri da destinare ai servizi educativi per la fascia 0–6 anni.
Mettere la lettura al centro dell’insegnamento e della formazione sin dai primi anni di crescita significa riconoscerle l’importanza che questa ha nella costruzione dell’identità della persona. Fare in modo che i bambini, sin da piccoli, si confrontino con la magia dei libri, permetterà loro – un giorno – di scegliere di immergersi di nuovo in quei mille fiabeschi mondi.
Allegra Flamini




