Fatti di Roma

GUALTIERI: IN DUE ANNI ABBIAMO FATTO RIPARTIRE LE OPERE

“Quale è la cosa di cui vado più orgoglioso di questi primi due anni da sindaco e quella da fare nei prossimi tre? Sono orgoglioso di aver deciso di non rimandare più gli interventi, di aver trovato delle risorse, di aver fatto partire tantissime opere per trasformare Roma”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in una un’intervista al programma Gli Inascoltabili in onda su Radio Roma Sound fm90, a margine del sopralluogo al cantiere di viale Trastevere. A questo proposito: “Anche fare manutenzione come qui a viale Trastevere, ad esempio, andiamo in profondità non facciamo ‘la romanella’, andiamo in profondità. È un po’ la metafora del tipo di trasformazione che vogliamo realizzare. C’è tantissimo da fare, ad esempio rendere più efficiente la macchina amministrativa. Richiederà del tempo, ma questo tipo di scadenze, anche serrate, come il Giubileo e il PNRR aiutano tutti. Aiutano l’amministrazione a migliorare e ad agire nel modo più efficiente. Quindi anche queste sfide poi servono ad avere un’amministrazione che anche dopo funzionerà meglio”.
Gualtieri aggiunge: “Mi vedete spesso la notte visitare i cantieri di Roma perché ce ne sono tanti e fortunatamente molti di questi li riusciamo a svolgere la notte per non dare disturbo ai cittadini. Questo è fondamentale perché tutto il primo tratto di viale Trastevere era ridotto in condizioni vergognose ed è un rifacimento in profondità. In tre settimane si fa tutta la parte fino a via Ippolito Nievo, con le nuove alberature togliendo gli alberi secchi, si fa un lavoro veramente fatto bene. Poi si proseguirà fino al Tevere”. Ancora: “Abbiamo fatto già trecento degli ottocento chilometri della viabilità principale. Sono le strade più importanti, quelle dove avvengono maggiori incidenti, dove c’è più traffico e dove il fenomeno delle buche era più insostenibile. Ora siamo a trecento chilometri, entro la consiliatura facciamo tutto: il 100 per cento. E poi tantissimi altri lavori e altre opere, questa città non conosceva interventi seri e strutturali da troppo tempo, quindi dobbiamo recuperare il tempo perduto”.

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