Angolo della Salute

“BONUS PSICOLONCOLOGIA”, L’ASSISTENZA AI MALATI DI TUMORE E AI LORO PARENTI

Un aiuto a chi si trova in difficoltà, un supporto a chi è costretto ad avere a che fare con la malattia. La Regione Lazio ha approvato il nuovo “Bonus psicoloncologia” un sostegno psicologico rivolto ai pazienti oncologici e ai loro famigliari pensato per accompagnarli in tutte le fasi della malattia.

Il progetto, presentato ieri, 17 dicembre, nella sede della giunta del Lazio dal presidente della Regione Francesco Rocca, mira ad integrare l’assistenza psicologica nel percorso di cura per le diagnosi di tumore. Si tratta di un’iniziativa realizzata in collaborazione con l’Ordine degli psicologi del Lazio e la Società italiana di psico-oncologia grazie al protocollo d’intesa siglato dai due enti il 3 maggio 2024.
L’iniziativa risponde a una diffuso problema di stress psicologico registrato nei pazienti di tumore in una percentuale che va dal 33 e il 52 per cento.

Ad accedervi potranno essere i pazienti oncologici adulti e i loro familiari, riservando priorità alle fasce più delicate, come quella dei figli minori. I requisiti sono una diagnosi attestante la patologia, la residenza nel Lazio e un Isee inferiore ai 40 mila euro.
Coloro che rientrano in tali criteri, potranno fare domanda di assegnazione in riferimento ai dati del malato, che nel caso in cui risulterà beneficiario, potrà estendere il bonus ai congiunti. La domanda può essere già presentata tramite il portare dedicato “bonus psicoloncologia regione lazio”, la valutazione della richiesta e la conseguente risposta è prevista nei successivi 30 giorni dall’invio.

Il bonus darà accesso a voucher impiegabili per sedute con professionisti di psico-oncologia da svolgersi in presenza o a distanza, garantendo in ciascun caso una piena disponibilità all’ascolto. Questi buoni servizio (voucher) possono arrivare a coprire un valore massimo di 1200 euro per beneficiario e saranno sfruttabili per un totale di 16 sedute estendibili, su richiesta, a 32 incontri.
A tale scopo, la Società italiana di psico-oncologia ha anche previsto un piano di formazione e aggiornamento per migliorare e adattare al bisogno il servizio offerto ai pazienti.

I fondi del progetto, che ammontano a 5,5 milioni di euro, sono stati cofinanziati dall’Unione europea attraverso il programma regionale Fse+ 2021-2027, inseriti nel settore delle politiche per l’inclusione sociale.
Gli psicologi interessati ad aderire all’iniziativa possono presentare domanda tramite la propria area personale nel portale dell’Ordine, previo rispetto dei criteri indicati dal bando.

“La cura non è solo la terapia del malato di cancro, ma porta con sé in casa le ansie e le preoccupazioni di una sfida enorme, che oggi le terapie consentono di vincere, ma lo stato d’animo con cui si affronta tutto questo è fondamentale per il successo” ha spiegato il presidente Rocca.
“L’obiettivo è di agire in ottica preventiva nella gestione delle conseguenze emotive e relazionali, dirette e indirette, legate alla malattia stessa” ha invece dichiarato l’Ordine regionale degli psicologi.

Un progetto che mira quindi alla cura dello stress che accompagna il male fisico, prendendo in considerazione il benessere del paziente ma non dimenticandosi di chi, assistendolo, è sottoposto ad altrettanta pressione emotiva.

Allegra Flamini

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