Sociale

AL QUARTIERE TRIONFALE UN NATALE DI SOLIDARIETÀ

Carrelli solidali davanti ai supermercati, raccolte porta a porta nei condomini, giornate di sensibilizzazione nelle scuole. La crisi economica, generata dal blocco di molte attività produttive a causa della pandemia, non ha risparmiato anche i quartieri più benestanti di Roma. E così al Trionfale, da qualche giorno in vista del natale, è iniziata una vera e propria catena di solidarietà. Sull’onda di un’esperienza svolta lo scorso anno nella Basilica San Giuseppe, il comitato di quartiere Trionfalmente 17 e l’associazione giovanile Liberamente hanno aderito al patto di comunità del I Municipio di Roma e hanno attivato dei presidi nel territorio per raccogliere donazioni destinate alle famiglie indigenti.

“Stiamo promuovendo la spesa sospesa, un meccanismo di solidarietà che fa leva sul rapporto personale tra chi dona e chi riceve – spiega Paola De Vecchis, presidente del Cdq Trionfalmente 17 -. Abbiamo messo dei carrelli solidali davanti ai supermercati del quartiere e quando siamo in presidio è commovente vedere come le persone regalino spesso una spesa equivalente a quella fatta per la loro famiglia. A breve inizieremo anche con le raccolte nei condomini e nelle scuole”.

Nelle scuole in particolare “l’obiettivo – aggiunge De Vecchis – è responsabilizzare i bambini rispetto a questo momento di crisi, fargli capire che ce ne sono altri meno fortunati”. E in loro aiuto si è mossa una vera e propria catena solidale. “I cittadini donano molto, ma anche le associazioni di zona, ad esempio il circolo Pd di via Giannone ha avviato una sua raccolta destinata alle famiglie che assistiamo”. Quello che si raccoglie sono innanzitutto i generi di prima necessità: dagli alimenti ai prodotti per la casa e la cura del corpo, agli igienizzanti per il contrasto alla diffusione del Covid. I pacchi vengono preparati e distribuiti nel centro anziani di via Angelo Emo, nel cuore del quartiere. “Qui da quest’anno abbiamo in gestione una sala – aggiunge De Vecchis – e per rispettare la privacy delle famiglie, i beneficiari prendono appuntamento con noi tramite i servizi sociali municipali e si presentano nel giorno stabilito a ritirare il pacco”.

A usufruire del supporto, in questo periodo, sono soprattutto donne sole con figli, ma anche giovani che avevano lavori atipici che con la pandemia sono andati persi. “Ci sono decine di tipologie di lavoro ombra che sono sparite con la pandemia, il Covid ci ha mostrato quante persone non siano tutelate – sottolinea De Vecchis -, persone che non avendo contratti regolari non hanno neanche accesso agli aiuti economici. Questa situazione però ci sta facendo anche riscoprire la cittadinanza attiva, quando tutto sarà finito la grande conquista sarà una coscienza collettiva sull’importanza della partecipazione trasversale”. I punti per le donazioni al momento sono attivi in via Fabio Massimo 35, piazzale degli Eroi 13, via Cola di Rienzo 86 e via Angelo Emo 37.

Articoli correlati

Back to top button
Close