Fatti di Roma

ACCORDO AMA E ACEA PE RIL RECUPERO DEI RIFIUTI ORGANICI A KM 0

 

Il recupero e la gestione dei rifiuti organici a chilometro zero. Questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato tra Acea, la multiutility che opera nei settori energia, idrico e waste, e Fiera Roma, polo fieristico della Capitale, volto a realizzare, mediante lo sviluppo di una serie di progetti condivisi, nuove soluzioni sostenibili nell’ambito dell’economia circolare. Oggetto dell’accordo, infatti, è il progetto Acea smart comp, realizzato da Acea in collaborazione con Enea e Università della Tuscia, che ha come obiettivo il trattamento diffuso e partecipato del rifiuto organico prodotto dalle grandi utenze, con una successiva commercializzazione Business-to-business (mense, ospedali, centri commerciali, aeroporti, stazioni). La finalità è quella di abbattere sia gli impatti ambientali che quelli di trasporto, riducendo anche le emissioni di Co2. L’accordo è stato presentato oggi presso la sede dei Acea, dal direttore area industriale ingegneria e servizi di Acea, Alessandro Filippi e dall’amministratore unico di Fiera Roma, Pietro Piccinetti.

“Si tratta di una macchina tradizionale, ma con caratteristiche innovative per il suo modello di controllo, gestione e funzionamento – ha detto Alessandro Filippi, direttore area industriale ingegneria e servizi di Acea Spa -. È un cambiamento paradigmatico nel conferimento dei rifiuti. È per noi l’avvio della waste transition, poiché passiamo da una gestione che in precedenza era centralizzata a una rete diffusa e partecipata, comunque complementare a quella centrale. La macchina ha una base meccanica tradizionale a cui, grazie al know how di Acea, è stata inserita una componente smart. Il nostro portafoglio commerciale – conclude Filippi – si arricchisce, con un progetto in linea con gli obiettivi europei come la de-carbonizzazione, il closing the loop, la riduzione dei costi, e il taglio dei trasporti”. In particolare, le principali azioni di sviluppo dell’accordo prevedono la fornitura da parte di Acea dello Smart comp che permette di ottimizzare, grazie al supporto dell’avanzata tecnologia di monitoraggio, il consolidato processo aerobico di compostaggio per Fiera di Roma consentendo la gestione evoluta degli scarti organici, trasformandoli in compost nel luogo in cui vengono prodotti. Sono previsti poi: la possibilità di sviluppare campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti in occasione degli eventi organizzati da Fiera Roma e lo studio, in termini di risparmio idrico, del beneficio che si ottiene arricchendo con il compost le aree verdi, oltre alla possibilità di realizzare partnership e sinergie trasversali relative al progetto.

“Siamo orgogliosi di iniziare questo cammino pulito e bello – ha aggiunto l’amministratore unico di Fiera Roma, Pietro Piccinetti -. Per noi è un prodotto da commercializzare anche a livello internazionale. Ogni anno produciamo circa 60 tonnellate di rifiuto organico, ma finora l’abbiamo smaltito tramite società private. Inoltre, ci consente di ottenere 10 punti nei punteggi delle gare dei congressi da ospitare, favorendo, dunque, un possibile indotto per Roma proveniente dal turismo congressuale”. Come spiegato oggi, “con questo accordo Fiera Roma diventerà la prima azienda in Italia ‘organic waste free’, in grado cioè di gestire e trattare in maniera eco-compatibile e sistematica i rifiuti organici prodotti. Con l’utilizzo dei mini-impianti di compostaggio, infatti, sarà possibile trasformare direttamente in loco i rifiuti umidi in compost tramite un processo aerobico che in circa 90 giorni produce fertilizzante di qualità pronto per l’utilizzo”. Acea fornirà un servizio dedicato di supporto e gestione della macchina, che ha dimensioni di circa 4 metri di lunghezza per 2 di larghezza e che può essere adattata in base alle esigenze dell’utenza. Partecipando, prima in Italia, a questo innovativo progetto, Fiera Roma “vuole contribuire a offrire una soluzione ecologica ed economica per lo smaltimento dei rifiuti della Città.

La sinergia tra Acea e Fiera Roma – è stato sottolineato – nasce anche con l’obiettivo di poter maggiormente diffondere, grazie alla frequentazione massiccia e internazionale del polo fieristico, un modello virtuoso che rappresenta un esempio perfetto di economia circolare”. “L’obiettivo di Acea – ha sottolineato l’azienda – è l’installazione di 250 Smart comp entro il 2022 per realizzare in maniera diffusa un sistema dalla capacità di 25mila tonnellate l’anno pari a quella di un impianto localizzato che gestisce rifiuti organici prodotti da una città di 250mila abitanti, con un risparmio del 30 per cento circa sui costi di gestione e una rilevante riduzione delle emissioni di Co2: circa 3600 tonnellate emesse in meno, dovuta all’eliminazione di 5.000 autocarri per il trasporto rifiuti su gomma, pari a circa 6.000 chilometri percorsi in meno”. Acea sin da agosto 2019 ha avviato una prima sperimentazione interna e ha già installato presso la propria mensa uno Smart Comp; a partire dal mese di marzo 2020, il compost prodotto sarà utilizzato sugli spazi verdi degli impianti dell’Azienda. Acea con questo progetto “si propone come protagonista della waste transition, un nuovo modello della gestione dei rifiuti a chilometro zero che ha importanti ricadute sull’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra dovute all’eliminazione delle fasi di raccolta puntuale e trasporto”.

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